Per la prima volta è stata riportata alla luce una porzione del foro dell’antica città di Altino. Una nuova campagna di scavi, i cui risultati sono stati svelati oggi, ha interessato il cuore monumentale del sito romano, finora mai indagato. Gli scavi sono stati promossi dal Parco archeologico grazie ad un finanziamento di 210 mila euro della Direzione generale Musei del Ministero della cultura, con il coinvolgimento dello staff tecnico del Parco, di archeologi professionisti della ditta Malvestio e dell’Università di Padova.
Le indagini hanno interessato un’area di 602 mq, all’interno della più ampia porzione di 26 ettari di terreno acquistati dal ministero e affidati al Parco archeologico nella prima metà del 2025. L’organizzazione urbanistica dell’area era stata ricostruita grazie alle campagne di telerilevamento, condotte tra il 2007 e il 2009. Finora però non era mai stata indagata.
Gli scavi si sono concentrati in tre distinti settori del centro urbano antico. Il saggio più esteso ha permesso di individuare la piazza del foro, tracce delle botteghe affacciate sulla stessa piazza pubblica, un asse stradale che separava il foro dalla basilica, il principale edificio destinato alle attività civiche e giudiziarie.
Un secondo saggio ha restituito, in eccezionale stato di conservazione un tratto urbano della via Annia, la grande strada consolare che collegava Padova ad Aquileia, passando per Altino.
La terza area di indagine ha invece interessato la zona in cui le prospezioni geofisiche avevano individuato il maggiore dei due teatri cittadini. Lo scavo ne ha confermato l’esistenza.
“Questa campagna di scavi rappresenta il punto di arrivo del lungo lavoro di acquisizione dei terreni, successivo alle prospezioni rivelatrici di quasi vent’anni fa, e il punto di partenza per la programmazione futura della ricerca archeologica nel sito di Altino, con l’impegno del Parco come centro di propulsione e coordinamento degli studi” ha detto Marianna Bressan, direttrice dei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna.
Fonte:
Veneto Orientale – giugno 2026







