Un team internazionale di archeologi opera dal 2016 nella necropoli rupestre etrusca di San Giuliano, presso Barbarano Romano, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, nell’ambito del programma di ricerca interdisciplinare San Giuliano Archaeological Research Project (SGARP). L’attività ad oggi ha portato alla mappatura e documentazione di oltre 600 tombe a camera.
In questo contesto il 27 giugno 2025 sul pianoro di Caiolo è stato scavato l’ipogeo D15-005, soprannominato “Tomba dei Vasi con Uccelli Dipinti”, all’interno di un tumulo circolare.
La tomba, rimasta inviolata sino alla scoperta, presenta un dromos profondo oltre tre metri e la camera unica era chiusa da un lastrone.
Il sepolcro è caratterizzato da un soffitto a capanna.
La camera si apre sui due lati, dove si trovano due letti funerari in pietra vulcanica, ricavati direttamente nel banco tufaceo: uno a sinistra e uno a destra. Ogni giaciglio ha due poggiatesta (cuscini circolari) scolpiti nella roccia ed i defunti dovevano essere disposti con i piedi rivolti verso l’ingresso della tomba.
Sui letti, sostenuti da pilastri ai lati della porta, sono stati ritrovati i resti ossei di due coppie; probabilmente su ogni letto furono deposti un maschio ed una femmina adulti (in questo senso depongono le prime analisi ossee).
Il letto a sinistra (più grande dell’altro) era forato per consentire alle offerte liquide di defluire verso un piatto sottostante. Accanto alla testa del defunto vi era una grande coppa di bronzo dentro un vaso di ceramica, decorato con uccelli acquatici (aironi?). Dentro la coppa è stata ritrovata una piccola tazza di ceramica, che probabilmente conteneva profumi o liquidi rituali. Il liquido sarebbe passato verso il centro del letto (lungo il piano inclinato del giaciglio ed attraverso canaletti scolpiti con andamento a V) e poi attraverso il foro sarebbe caduto sul pavimento. In corrispondenza del foro, c’era un piatto di ceramica bruna, con un fiore al centro e motivi ad onda.
Le inumazioni maschili sembrerebbero attestate da punte di lancia in ferro e fibule con lungo fermapunte, collocate lungo il bordo esterno di ciascun letto. Per le donne farebbero propendere rocchetti per capelli in argento, trovati in cima a ciascun letto.
Il corredo era composto da più di 100 oggetti, tra cui 72 vasi di ceramica.
La tomba ha restituito ceramiche da mensa per bere e servire, piatti, coppe e calici, contenitori per derrate e bruciatori di incenso. Molti vasi sono decorati e dipinti. Oltre ai buccheri sono ben rappresentati la ceramica italo-geometrica e quella etrusco corinzia. Vi sono vasi provenienti dall’Italia meridionale e forse dalla Grecia. I chiodi in ferro conficcati nella parete di fondo probabilmente erano destinati a sostenere tessuti, ceramiche ed altri manufatti.
La sepoltura, databile alla fine del VII secolo a.C., sembra riconducibile ad una famiglia di rango aristocratico; i defunti potrebbero essere stati un padre e un figlio con le rispettive compagne.
Per completezza si segnala che il 9 giugno 2026, nelle immediate vicinanze della tomba in oggetto, è stato scavato un altro tumulo del VII secolo a.C. con camera sigillata da un grande lastrone. Da una prima verifica, la camera sembrerebbe contenere un unico letto con due individui e un corredo costituito da una trentina di oggetti. La presenza di una punta di lancia accanto ad uno dei due corpi farebbe pensare ad una deposizione maschile.
Il corredo della tomba dei vasi con uccelli dipinti è esposto al Museo delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano.
Sulla tomba dei vasi con uccelli dipinti cfr., tra gli altri:
– Gli Etruschi di San Giuliano di Davide Zori, Jamie Aprile, Colleen Zori, Veronica Ikeshoji-Orlati e Jerolyn Morrison in Archeo Attualità del passato n. 490, giugno 2026, pagg. 52 e ss.;
– notizie ed immagini sul sito internet sgarp.org sul Progetto di Ricerca Archeologica San Giuliano;
– Alessandra Baldini, Davide Zori: Barbarano Romano, dieci anni di scavi e amicizia nella Tuscia, 12 giugno 2026, sito internet etruscanstimes.com;
– notizie ed immagini sul sito Facebook “Soprintendenza Archeologica Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale”.
Di seguito immagini della tomba dei vasi con uccelli dipinti.
Autore: Michele Zazzi – etruscans59@gmail.com








