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SELVA DI CADORE (Bl). Museo della Val Fiorentina “Vittorino Cazzetta”.

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mondevalFondato nel 1982, il Museo Civico della Val Fiorentina, comprendeva inizialmente collezioni di fossili e un’esposizione di oggetti etnografici. Dopo le scoperte avvenute negli Ottanta, in seguito alle segnalazioni di un attivissimo ricercatore del luogo, Vittorino Cazzetta, e grazie alla stretta collaborazione tra amministrazione comunale, Amici del Museo, Soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto e i ricercatori dell’Università di Ferrara guidati da Antonio Guerreschi, prese forma (1991) una prima esposizione nella quale venivano presentati, insieme a una selezione di materiali archeologici da Mondeval de Sora con la sepoltura mesolitica, i reperti del sito-eneolitico di Mandriz, nel territorio di Selva di Cadore.
Negli anni successivi, fece seguito l’apertura di una Sezione storica e di una Sezione geopaleontologica con il grande calco delle piste dei dinosauri del Pelmetto.
Nel 1997 il Museo Civico della Fiorentina fu appunto intitolato a Vittorino Cazzetta, all’indomani della sua scomparsa.
Nel luglio 2009, dopo un restyling dell’intero edificio, è stata inaugurata l’attuale esposizione con la prima sezione in Italia dedicata ai cacciatori-raccoglitori del Mesolitico. A questa si aggiungono la Sezione geologica e la Sezione protostorica.
La sezione geologica è introdotta da pannelli che illustrano gli aspetti geologici e geomorfologici delle Dolomiti e, in particolare, della Val Fiorentina, oltre ad alcuni esempi delle attività estrattive (ferro e onice) che in passato erano attive nella zona. Da qui si accede alla grande sala dove, con scenografie, pannelli, campioni di rocce e fossili, si affronta la storia geologica della valle, ovvero la sua evoluzione paleoambientale nel corso del Triassico, fra circa 250 e 200 milioni di anni fa. Non manca un grande calco della superficie del famoso masso del Pelmetto con le impronte, prima testimonianza di dinosauri nella Penisola. Si tratta di orme lasciate da dinosauri relativamente piccoli – un prosauropode quadrupede, un ornitischio primitivo bipede e vari piccoli ceratosauri (animali bipedi e carnivori) – che circa 215 milioni di anni fa vagavano lungo le estese piane costiere della Dolomia Principale, analoghe a quelle che oggi bordano il Golfo Persico.
Un’animazione proiettata sul calco del grande masso mostra un dinosauro che cammina sulla piana di marea, che, con le impronte lasciate, viene poi lentamente essiccata dal sole. Un sole che, al tramonto, fa assumere al grande calco il magico colore dell’enrosadira delle Dolomiti.

Info:
0437521068 – http://www.museoselvadicadore.it
ORARI: fino al 31 marzo, dal 15 al 21 aprile (compreso), dal 01 luglio al 30 settembre e dal 23 dicembre il Museo sarà aperto dal MARTEDÌ alla DOMENICA con il seguente orario:
mattino  10.00 – 12.30 | pomeriggio  15.00 – 18.30;
dal 01 aprile al 30 giugno e dal 01 ottobre al 21 dicembre il Museo sarà aperto solo il fine settimana con l’orario succitato o su prenotazione per gruppi e scolaresche.
Chiuso lunedì(eccetto mese di agosto), il mese di novembte, Natale e 1 gennaio.

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