Una nuova ricerca condotta nel sito di Göbekli Tepe, in Turchia sud-orientale, potrebbe aver finalmente chiarito l’origine di centinaia di frammenti ossei umani che da oltre trent’anni lasciano perplessi gli archeologi. Per la prima volta sono state identificate e studiate due sepolture risalenti a circa 10.000 anni fa, fornendo indizi fondamentali sulle pratiche funerarie delle comunità neolitiche che frequentavano il sito.
La prima tomba, rinvenuta sotto il pavimento di un edificio rettangolare, conteneva i resti di almeno tre individui: una donna adulta, un uomo giovane e un’adolescente. La disposizione delle ossa suggerisce che la sepoltura sia stata riutilizzata nel tempo, con i resti precedenti spostati per accogliere nuovi defunti.
La seconda sepoltura apparteneva probabilmente a una giovane donna e si trovava accanto a una delle celebri strutture monumentali del sito. L’analisi dei resti ha mostrato che la frammentazione delle ossa poteva verificarsi naturalmente nel tempo a causa della pressione del terreno, dei depositi calcarei e dell’attività animale.
Gli studiosi propongono che molti dei 928 frammenti ossei umani recuperati dal 1995 possano provenire da tombe situate sotto edifici oggi erosi. Nel corso dei millenni, movimenti del terreno e processi erosivi avrebbero trasportato resti umani e detriti verso le celebri strutture megalitiche, creando l’enigmatico accumulo osservato dagli archeologi.
Tuttavia, il mistero non è del tutto risolto. Alcuni crani rinvenuti a Göbekli Tepe mostrano profonde incisioni intenzionali, indizio di possibili rituali particolari legati al culto dei crani, documentati anche in altri siti del complesso neolitico di Taş Tepeler.
La scoperta rafforza l’idea che Göbekli Tepe non fosse soltanto un centro rituale monumentale, ma un luogo in cui vita quotidiana, culto e pratiche funerarie erano profondamente intrecciati, offrendo una nuova prospettiva sulle prime società sedentarie della storia umana.
Fonte:
Gresky, J., & Clare, L. (2026). Le prime sepolture forniscono informazioni sui riti funerari a Göbeklitepe, Turchia del Neolitico antico. PLOS ONE, 21(9), e0358979. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0358979
Immagine:
Veduta generale delle monumentali strutture in pietra di Göbekli Tepe dove recenti studi su sepolture stanno fornendo indizi sull’origine di centinaia di ossa umane sparse. Credito: Julia Gresky
Autore: Luigi Bignami 24 set 2026







