Nel 1959, Nicola Rilli, per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, effettuò una serie di saggi archeologici sulla sommità del colle di Poggio al Giro. Poggio al Giro si trova a nord-ovest di Firenze, sopra Quinto Alto, al quinto miglio dal centro di Firenze lungo la strada che un tempo conduceva a Sesto Fiorentino.
È un colle alto circa 200 m, con molte parti rocciose, molto particolare, perché la sua sommità è stata chiaramente spianata artificialmente in epoca imprecisata. Questa spianata è inoltre completamente circondata, e sostenuta, da un massiccio muro a secco, lungo complessivamente circa mezzo chilometro. Le pietre con cui è fatto il muro sono, soprattutto nelle parti più basse, molto regolari e ben squadrate.
Il Rilli riferisce di molti rinvenimenti nella spianata. È possibile che su Poggio al Giro ci sia qualcosa risalente ad almeno il III secolo a.C, che varrebbe senz’altro la pena di indagare ulteriormente. Ma potrebbe esserci anche qualcosa di più antico, visto che intorno a Poggio al Giro si trova infatti una notevole concentrazione di tombe etrusche, databili fra l’VIII e il VI secolo a.C., alcune veramente grandi, come i tumuli della Montagnola e della Mula, e nella stessa zona ci sono altre tombe etrusche, della stessa epoca, come la necropoli di Quinto/Palastreto. L’insediamento relativo a queste sepolture non è mai stato individuato, e Poggio al Giro sembra un ottimo candidato.
Invece, a parte i saggi del Rilli, dopo il 1959 non è stato fatto più nulla, né tuttavia le osservazioni riportate da Rilli non sono mai state smentite.
Allora non si potrebbe provare a dare di nuovo un’occhiata, magari con mezzi migliori di quelli disponibili nel 1959?
Sarebbe auspicabile che adesso, dopo quasi settant’anni, gettare nuova luce su queste antiche evidenze.
Con questo breve intervento, ci si augura di riportare l’attenzione su questo piccolo mistero e questa vicenda dimenticata.
Autore: Paolo La Penna – paolo.lapenna@gmail.com









