ROMA. L´acqua filtra nella Domus Aurea.

Pubblicato il : 3 Gennaio 2009

«No, le cose non vanno affatto bene sul colle Oppio. Ma neanche sul Palatino», scuote la testa Angelo Bottini guardando il cielo carico di pioggia.
«C´è un´infinità di infiltrazioni d´acqua che stanno mettendo in pericolo la struttura e le decorazioni della Domus Aurea e non posso far altro che confermare la chiusura al pubblico».
Il soprintendente ha appena ricevuto la relazione dei suoi uomini sullo stato della dimora di Nerone dopo lo stop alle visite ordinato lunedì perché l´impianto elettrico era a rischio di corto circuito. Ma ora è peggio, a rischio ci sono la sala ottagona e gli altri ambienti. E subito gli arriva un´altra tegola in testa.

«È caduto un grosso albero sul Palatino – racconta l´archeologo mentre sale sul colle dei Fori imperiali – e questo dà il senso dell´allarme: ci preoccupiamo delle pitture, e poi a rischio c´è l´incolumità dei visitatori. La città è da giorni sotto i nubifragi e noi non possiamo sapere come stanno le radici degli alberi sul Palatino».
Una buona notizia arriva dal direttore regionale del Lazio, Luciano Marchetti, che è commissario straordinario per la Domus Aurea: riaperta nel ´99, chiusa nel 2005 e parzialmente riaperta quest´anno. Prima dello stop di ieri.

«Sette sono le aziende ai nastri di partenza per il restauro e l´impermeabilizzazione delle rovine neroniane. Ad aprile, se tutto va bene, partiranno i lavori».

Sul piatto ci sono tredici milioni di euro, tre quelli già pronti. Ma per i giardini su Colle Oppio disegnati da Raffaele De Vico i giorni sono contati: «Sull´estradosso delle volte non ci possono più stare i prati».
Bottini ha approfittato dell´incontro di ieri mattina al Collegio romano – dove è stata presentata la mostra sul presepe Caserta ospitata al palazzo Altemps – per lanciare un grido d´allarme al sottosegretario Francesco Giro. Che, a sua volta, si è detto pronto a investire su «tutela e promozione del patrimonio archeologico di Roma con lo stanziamento di cospicui finanziamenti da parte di Arcus, e del nostro ministero, e attraverso l´istituzione di un tavolo di coordinamento, che presiederò, tra Mibac e Comune di Roma».
Al “Tavolo Roma” – «che si riunirà agli inizi di gennaio», ha precisato Giro – Bottini rilancerà l´allarme. Ripeterà ciò che va dicendo «da quando sono arrivato a Roma (gennaio 2005, ndr): il Palatino versa in un grave stato di degrado, come ha confermato l´indagine del professor Croci, ma la scia ininterrotta di nubifragi sta ora peggiorando la situazione. Ci vuole un intervento globale che si occupi sistematicamente di fogne, muri, alberi. E per questo ci vuole un´organizzazione che, adesso, non abbiamo».


Fonte: La Repubblica Roma, 17/12/2008
Autore: Carlo Alberto Bucci
Cronologia: Arch. Romana

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