PALESTRINA (Rm). L’Egitto a Palestrina.

Pubblicato il : 15 Marzo 2008

Palestrina, nota località nei pressi di Roma,  già legata all’Egitto per il ritrovamento, nel suo famoso Tempio della Fortuna, di uno splendido mosaico raffigurante il fiume Nilo con i suoi tipici paesaggi, animali, con le  attività  ad  esso connesse, e  per  la  tarda  assimilazione della  locale  dea italica, la  Fortuna Primigenia con Iside-Fortuna (la divinità egizia dai mille nomi, in quella veste raffigurata con in braccio una cornucopia ed ai piedi un timone), nel pomeriggio di venerdì 14 marzo ha ospitato un evento eccezionale per gli amanti della terra dei Faraoni.
Infatti, la locale Pro Loco,  con la collaborazione dell’Accademia d’Egitto di Roma, ha organizzato una conferenza del Professor Zahi Hawass, Segretario Generale del Consiglio Superiore per le Antichità Egizie, archeologo di fama mondiale, volto notissimo dei programmi televisivi di divulgazione scientifica, dal titolo:“Alla ricerca della mummia della regina Hatshepsut e della regina Nefertiti e alla scoperta dei misteri delle piramidi”.
Nella gremita Sala delle mostre temporanee del Museo Archeologico Nazionale di Palestrina (nella  sala al I piano, anch’essa affollatissima, era posto un maxischermo), alla presenza di S.E. Ashraf Rashed, Ambasciatore della Repubblica Araba D’Egitto in Italia, del Dott. Nehad Abdel Latif, delegato del Governo Egiziano presso la Comunità Europea, del Direttore dell’Accademia d’Egitto, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Palestrina, del Presidente della Pro loco, della Dottoressa Gatti, Direttrice del Museo, dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito,  il Professor Hawass ha illustrato, con l’ausilio di filmati e diapositive, le ultime scoperte compiute, grazie anche alle nuove tecnologie ora a disposizione degli studiosi: tramite la TAC, ad esempio, si è giunti alla conclusione che Tut Ankh Amon non fu ucciso da una congiura di palazzo, ma all’età di 19 anni morì a causa di una profonda ferita al ginocchio, causata forse da una caduta durante una battuta di caccia o da una ferita infertagli da un nemico; sempre la TAC ha consentito di identificare la mummia della regina Hatshepsut, riuscendo a far combaciare virtualmente un dente, contenuto in un cofanetto su cui era inciso il suo nome, con la radice ancora infissa nella bocca della mummia stessa.
Il Professor Hawass ha poi esposto i suoi progetti più immediati, tra cui nuove esplorazioni sempre più dettagliate della piramide di Kheope , consentite dall’ evoluzione continua della tecnologia; la prosecuzione dello scavo all’interno della tomba di Sethi I, alla ricerca della mummia del Faraone; la concreta speranza di ritrovare presto la tomba di Marco Antonio e Cleopatra.
Tutti gli spettatori sono rimasti affascinati dalle immagini che scorrevano lungo lo schermo e dalla intrigante narrazione delle avventurose scoperte, sapientemente portata avanti dal Professor Hawass, e  si augurano che questo evento non costituisca un episodio isolato, ma che possano ripetersi incontri con personalità di tale livello nel campo della Archeologia nelle sue varie specializzazioni, specialmente se in sedi importanti, prestigiose e  funzionali come il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina.


Autore: Luana Monte
Cronologia: Egittologia

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