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NOCERA INFERIORE (Sa). Il Castello Fienga si rigenera e si riqualifica.

La Cultura e le sue eccellenze, tra cui il patrimonio storico-artistico vanto indiscusso del nostro Paese, non finiscono oramai di sorprendere soprattutto in termini di recupero delle strutture, riqualificazione dei percorsi e realizzazione di nuovi spazi di fruizione, aperti sempre più al territorio ed al sociale.
Si è tenuta martedì 20 ottobre, presso il Castello Fienga (epoca medioevale), sulla sommità del Parco o collina di Sant’Andrea, a Nocera Inferiore (Salerno), la presentazione dei lavori di Rigenerazione Urbana e Riqualificazione del Castello, dei ruderi e della macchia mediterranea. L’intervento rientra nel piano PNRR, volto nel caso in argomento a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale, per un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro, finanziato dall’Unione Europea-Next Generation EU ed incrementato con risorse del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il Fondo Opere Indifferibili.
Il cantiere, avviato il 26 agosto 2024, ha permesso non solo di mettere in sicurezza e valorizzare il sito (che fa parte a pieno titolo e diritto dei beni del Comune!), ma ha portato altresì alla luce straordinarie testimonianze del passato. Durante le operazioni di scavo e la pulizia della vegetazione selvaggia, sono infatti emersi antichi locali interrati dell’area palaziale, la cui tutela è stata garantita grazie all’approvazione di una variante al progetto esecutivo originario, concordata con la Soprintendenza.
“Il completamento di un lavoro di restauro ha sempre un’idea di restituzione alla comunità, ed è alla comunità che oggi restituiamo questo bene, con la speranza che se ne prenda cura, anche con le giovani generazioni, i ragazzi che oggi erano qui. – dichiara Anna Onesti, Architetto Soprintendente, Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino –. È importante evidenziare che questo risultato è frutto di un lavoro di squadra e di sinergia tra Amministrazione comunale, Soprintendenza, direzione dei lavori e funzionari e, in qualche modo, è la dimostrazione che insieme si possono fare cose migliori che da soli.”
“La giornata di oggi segna una tappa fondamentale per la nostra comunità e per la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale – ha dichiarato il sindaco di Nocera Inferiore, Avv. Paolo De Maio –. Grazie ai fondi del PNRR e ad una gestione attenta e puntuale del cantiere, non solo stiamo restituendo ai cittadini il Castello del Parco Fienga in tutta la sua bellezza e sicurezza, ma stiamo ricucendo il legame profondo tra questo luogo simbolo ed il cuore della città. Le scoperte archeologiche emerse durante i lavori dimostrano quanto sia ricca la storia della nostra terra e, con questa importante opera di rigenerazione, Nocera Inferiore guarda al futuro offrendo uno spazio rinnovato, accessibile e ad alta attrattività turistica.”
Ecco di seguito, in dettaglio, i quattro ambiti di intervento, stabiliti in pieno accordo con la Soprintendenza e illustrati nel corso dell’importante evento di presentazione.
1) Sul fronte dei sentieri e degli accessi, si è proceduto con una pavimentazione ecologica e drenante in Terrasolida a basso impatto visivo lungo i sentieri S2 e S3, l’installazione di nuove staccionate in legno, cordoli in tufo e palizzate di contenimento, oltre alla pulizia e al prolungamento del percorso pedonale di via M. L. Bianchini, per collegare il parco al tessuto urbano ed al rifacimento della pavimentazione della Scala di San Giovanni in Palco.
2) Nell’area archeologica e della Cavallerizza Reale, oltre agli scavi che hanno riscoperto i locali interrati, si è provveduto alla sostituzione del vecchio portone con un nuovo cancello in acciaio zincato ed all’inserimento di una balaustra amovibile in gabbioni di pietra locale e moduli metallici per la Sala dei Giganti, preservando l’aspetto naturale dello spiazzale.
3) Per il consolidamento delle strutture storiche, si è intervenuti sulla cisterna della Voliera mediante tecnologie in fibra di basalto e malta di calce idraulica naturale a seguito di un crollo parziale della volta, e si è eseguita una riparazione muraria con la tecnica tradizionale dello scuci e cuci integrata da catene invisibili in fibra di vetro GFRP sul cantonale delle mura.
4) Infine, la struttura è stata dotata di un Infopoint tecnologico con impianto di climatizzazione ad impatto visivo zero, totalmente integrato all’interno di controsoffitti e velette architettoniche.
Dunque, riflettori puntati su un pezzo di passato rimasto nascosto, oltre che sui i suoi tesori, tra cui la Torre normanna ed il vicino complesso conventuale (con chiesa), di San Giovanni in Parco o in Palco, collocato a mezza costa della collina di Sant’Andrea, tra l’ex giardino del palazzo ducale (oggi villa comunale), ed il monastero di Sant’Anna.
Un recupero che unisce antico e moderno, e che restituisce a Nocera Inferiore uno dei suoi luoghi simbolo, con in più il fascino di una storia ancora in parte da raccontare. Lavori, quelli effettuati sino ad oggi, che si auspica non risultino vani. Il castello ha bisogno di un nuovo input vitale, plasmato di iniziative capaci di dargli valore e valenza, mantenendone intatto il pregio. Perché il recupero di un bene storico, classico taglio del nastro a parte, è arricchito dalla sua frequentazione e dalla sua tutela quotidiana, da cui -è scontato o almeno così sembra- dipende il futuro di uno dei luoghi più rappresentativi della città. E perché no, in senso estensivo, della regione Campania.

Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it

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