Il sito pluristratificato di via san Pietro ha riportato alla luce fortuitamente nel 2019 durante le attività di archeologia preventiva per la posa della condotta del gas e la realizzazione di un parcheggio. I lavori sono stati prontamente interrotti dal Comune di Loculi per tutelare le strutture affiorate. Oggi gli scavi stanno rivelando una continuità storica con testimonianze che vanno dall’età del Bronzo all’epoca post-medievale. Tra le evidenze strutturali già emerse figurano diversi ambienti rettangolari a probabile uso abitativo, muri perimetrali ed un forno esterno.
Notevoli sono anche i materiali rinvenuti come ceramica nuragica, frammenti di vetro e ceramica di epoca romana, elementi metallici altomedievali, grappe in piombo ed un frammento di spada votiva nuragica che potrebbe indiziare la presenza nell’area di uno spazio dedicato al culto.
L’indagine archeologica del sito di via San Pietro è il risultato di un virtuoso modello di collaborazione ed investimento. Il Comune di Loculi ha stanziato finora 220.000 euro per sostenere le prime ricerche e restituire alla fruizione pubblica un patrimonio fino a ieri sconosciuto. Considerati i risultati ottenuti, la Soprintendenza stanzierà ulteriori fondi per concludere gli scavi, i restauri, lo studio del contesto e la successiva valorizzazione dello stesso. Quella che era nata come una scoperta archeologica fortuita si trasforma così in una risorsa culturale ed economica permanente per l’intera comunità . L’appuntamento del 29 ottobre sarà solo il primo di una serie di incontri e giornate di confronto aperti al pubblico.
Fonte: www.sassaritoday.it 26 ottobre 2026








