Archivi

CIVIDALE DEL FRIULI (Ud). Il torrione della cinta perde i pezzi.

cividale del friuli

Bene storico considerato “di alto interesse culturale” e dunque sottoposto a tutela, l’antico, imponente torrione della cinta muraria di Cividale del Friuli che si sviluppa tra via Piave e via IV Novembre versa in condizioni precarie, tanto che gli abitanti delle case più vicine al manufatto si dicono allarmati.
«Dalla sommità si staccano frammenti», segnalano, evidenziando i rischi che la situazione comporta per l’incolumità pubblica e anche per le auto che vengono posteggiate a breve distanza dal “colosso”, completamente avviluppato dall’edera e da altri rampicanti.
Il caso, però, è di difficile soluzione: «La torre – spiega infatti l’assessore al patrimonio Flavio Pesante – ricade su proprietà private, pertanto non è di competenza pubblica, nonostante sia stata appunto dichiarata di interesse culturale elevato e sia di conseguenza soggetta a vincoli.
Ciò significa che le attività di manutenzione e salvaguardia non possono essere eseguite dal Comune, o dagli enti superiori, essendo invece di competenza dei proprietari, i quali dovrebbero commissionare una perizia sulle condizioni del torrione e poi presentare alla Soprintendenza un progetto di recupero. Fra l’altro – conclude l’esponente della giunta Bernardi – la costruzione non si affaccia nemmeno sulla viabilità pubblica, dal momento che la stradina che arriva fin quasi al suo basamento rientra in una lottizzazione privata».
E qui si presenta un ostacolo che sembra insormontabile: i costi di un’operazione di pulizia dell’ampio torrione dal groviglio di vegetazione che lo ricopre sarebbero infatti «altissimi», commenta chi ha sollevato il problema, lasciando intendere che non è ipotizzabile – proprio per gli oneri dell’intervento – che vi provveda chi sarebbe tenuto a farlo.
Ecco così l’auspicio che «possa essere trovata una via alternativa», perché senza il sostegno delle istituzioni nulla, verosimilmente, potrà muoversi. «Fra l’altro – commentano ancora i residenti – il timore è che iniziando a togliere la vegetazione si sgretoli tutto: quanto meno sulla sommità, il settore che manifesta i problemi di cedimento, per rimuovere l’edera evitando crolli servirebbe un’azione estremamente attenta. Anni fa – ricostruiscono – le condizioni della muraglia erano decisamente migliori: la situazione è gradualmente peggiorata, tanto che ora dobbiamo stare attenti alla caduta di sassi».
Sono passati ormai almeno due decenni dall’ultima manutenzione del torrione, risalente al XIV secolo: un peccato, perché in condizioni di visibilità l’opera – di cui si ha un’eccellente veduta da via Piave – potrebbe arricchire di un’ulteriore, importante tassello l’offerta turistica, sorgendo a breve distanza dal centro storico.

Autore: Lucia Aviani

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it 13 apr 2024

Segnala la tua notizia