Le radici più antiche di Castiglione Olona tornano alla luce grazie alle indagini archeologiche in corso nell’area del Museo della Collegiata. Gli scavi hanno portato alla scoperta delle fondazioni dell’antico «castrum», l’insediamento fortificato da cui si è sviluppato il borgo, e di una vasca circolare precedente all’attuale Battistero quattrocentesco. Ritrovamenti che potrebbero offrire nuovi elementi per comprendere le origini del paese e della sua comunità.
Le ricerche fanno parte del progetto «Archeologia per il futuro della Collegiata», promosso dalla parrocchia con il contributo di Regione Lombardia, risorse proprie e il sostegno di donatori privati. Un’iniziativa che affianca alla valorizzazione dei celebri capolavori rinascimentali del complesso la ricostruzione delle fasi più antiche della sua storia.
Le strutture murarie individuate sono riconducibili, in via preliminare, ad un insediamento di epoca tardoantica o altomedievale. Le fondazioni, realizzate con ciottoli legati da una malta particolarmente resistente, testimoniano la consistenza delle opere edilizie del «castrum», la cui esistenza è documentata nelle fonti scritte a partire dal 1071.
La scoperta più significativa riguarda una vasca circolare del diametro di circa 80 centimetri, più antica dell’edificio battesimale quattrocentesco. La sua funzione e la datazione sono ancora oggetto di studio, ma il reperto potrebbe contribuire a chiarire le origini della comunità cristiana locale. Il diritto di battezzare a Castiglione Olona risulta infatti attestato documentalmente almeno dal 1173: stabilire quando sia stata realizzata la vasca permetterà di aggiungere nuovi tasselli alla ricostruzione della storia religiosa del borgo.
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese ha già programmato ulteriori approfondimenti sotto il Battistero, finanziati dal MiC. Gli interventi serviranno a definire meglio la cronologia del fonte e i suoi rapporti con le strutture circostanti, comprese quelle della scomparsa chiesa di San Pietro in castro. Gli scavi sono affidati ad Archeo Solutions, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza.
«Queste scoperte ci permettono di aggiungere nuove pagine alla storia di Castiglione Olona», ha dichiarato l’assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso, sottolineando l’importanza della ricerca per conoscere e trasmettere il patrimonio alle generazioni future.
Parallelamente, parrocchia, museo e Soprintendenza stanno lavorando alla valorizzazione dei reperti, in raccordo con il nuovo allestimento del Museo della Collegiata, affidato ad Amdl Circle di Michele De Lucchi. L’obiettivo è integrare le nuove testimonianze nel percorso di visita, offrendo a cittadini e turisti una lettura più completa della storia del complesso e delle origini del territorio.
Autore: Gaspare Melchiorri
Fonte: www.ilgiornaledellarte.com 23 ottobre 2026








