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MINORI (SA). Restauro Villa Marittima Romana, la Sala della Caccia svela preziosi affreschi.

La Cultura avanza e scopre le sue meraviglie, i suoi tesori artistici, per i quali il tempo sembra essersi fermato in termini soprattutto valoriali. Il restauro in corso nella Villa Romana di Minori, accede nella elegante Sala della Caccia, dove si svelano preziosi quanto espressivi affreschi.
Procedono, così, gli interventi di recupero rigenerativo, volti alla riqualificazione di uno dei più significativi siti archeologici di Minori, uno dei più importanti esempi di villa marittima di età romana, presenti in Costiera Amalfitana, restituendo altresì visibilità alle decorazioni pittoriche ed agli stucchi.
Gli ultimi aggiornamenti diffusi dalla Villa Romana e Antiquarium di Minori, riguardano in particolare -come appena detto- la Sala della Caccia, uno degli ambienti più ampi e rilevanti dell’intero complesso archeologico. Il lavoro dei restauratori sta riportando alla luce affreschi di particolare pregio, con raffigurazioni di animali e raffinati elementi decorativi. Fari puntati, più in generale, sulle decorazioni pittoriche e sugli stucchi presenti negli ambienti della villa, con l’obiettivo di recuperarne leggibilità e conservazione.
Dal sito archeologico anticipano, inoltre, la presenza di «una vera chicca che non vi sveliamo in anteprima», rimandando la scoperta alla futura riapertura. Detti interventi rientrano nel più ampio progetto di manutenzione, recupero e restauro del sito archeologico, finanziato nell’ambito dei fondi POC-PON “Cultura e Sviluppo”: FESR 2014-2020, Decreto n. 126 del 24 maggio 2019, e realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania.
Il progetto non riguarda, però, soltanto il recupero delle testimonianze archeologiche documentali, di cui una parte significativa è destinata a migliorare radicalmente la futura esperienza dei visitatori. Sono previsti, infatti, nuovi percorsi di visita capaci di raccordare i due livelli del sito archeologico, insieme all’installazione di sistemi di illuminazione e di una nuova pannellistica, con l’obiettivo di restituire l’intera area alla piena accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale, mantenendo al tempo stesso un’integrazione armoniosa con il paesaggio della Costiera Amalfitana. La portata e la complessità degli interventi, hanno determinato il prolungamento della chiusura al pubblico, oltre al fatto che, al momento, non è stata indicata una data per la riapertura. Dalla Villa Romana assicurano, però, che i risultati ripagheranno l’attesa: «La Villa ritornerà al suo antico splendore, sarà pienamente accessibile ed offrirà una coinvolgente ed imperdibile esperienza di visita». Leggasi: Un cantiere particolarmente importante per Minori e per l’intera Costiera Amalfitana, che punta a restituire alla fruizione pubblica uno dei principali siti archeologici del territorio, valorizzandone ambienti e apparati decorativi.

La prima scoperta dello straordinario sito si ebbe nel 1932, per un crollo durante la ristrutturazione di alcune case, dove si evidenziò una camera sotterranea, appartenente a una villa romana. Gli scavi iniziarono nel 1934, poi di nuovo nel 1950, e nel 1954, quando una forte precipitazione colpì la Costiera Amalfitana. Nel 1956, durante la costruzione di un albergo, vennero alla luce nuove aree della villa, decorate da dipinti che si conservano oggi nel museo collegato alla monumentale Villa. La struttura residenziale è visibile solo sul lato più vicino al mare, poiché molte parti dell’edificio, si afferma, sono state riutilizzate “come cantine (sic!) da nuovi lotti abitativi sorti sul sito della villa, visto che a volte contano più i palazzinari che non i siti archeologici”.
A metà degli anni 1990, è iniziato il restauro dei mosaici che ornavano il triclinio. Sulla terrazza, corrispondente al piano superiore, è l’annesso Antiquarium che espone reperti di età romana, provenienti da altre ville della zona. e che nelle sue sale custodisce i materiali provenienti dallo scavo.
Nella prima sala è possibile ammirare alcuni oggetti, relativi alla vita quotidiana degli antichi romani, nonchè pannelli con affreschi del III stile e la ricostruzione della vasca con suspensurae, che si trovava nel calidarium della villa, edificata attorno ad un “viridarium”, dei giardini romani con una piscina centrale, circondata da un gruppo di edifici e triportico, divisi in due gruppi simmetrici da una grande sala centrale.
La struttura residenziale, formata da più livelli, era distinta dalla presenza di una scala coperta con volta a botte. Da qui si accedeva a un vestibolo che conduceva alle tre camere situate al piano terra, che affacciavano tutte nel peristilio ed erano coperte con volta a botte.

La Villa Romana Marittima di Minori, in uno con altri quattro siti archeologici della Campania: Ercolano, Pompei, Parco Archeologico di Paestum e Villa Arbusto ad Ischia, rientra nella proposta progettuale, a cura della Regione Campania, denominata “Itinerari culturali – Campania by night”, con visite spettacolarizzate, performance teatrali e musicali, mentre l’altra parte del programma riguarda gli Itinerari religiosi.
Il tutto, finanziato per complessivi 2 milioni e 500mila euro, mira alla valorizzazione e promozione in primis turistica dell’immenso patrimonio artistico, archeologico e paesaggistico del territorio.

Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it

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