Durante gli scavi nel sito romano di Cibalae, vicino alla moderna Vinkovci, gli archeologi hanno riportato alla luce qualcosa di straordinario: mosaici cristiani di 1.600 anni fa, perfettamente conservati, appartenenti ad una grande basilica paleocristiana del IV–V secolo d.C.
I mosaici decoravano il pavimento di una sala annessa alla basilica e mostrano motivi geometrici, croci e simboli cristiani. Ma il dettaglio più sorprendente è un’iscrizione latina che menziona i “magni peccatores”, i “grandi peccatori”.
Secondo gli studiosi, potrebbe riferirsi ad un gruppo di fedeli che si riuniva in quello spazio per pratiche penitenziali, oppure ad un messaggio teologico rivolto alla comunità cristiana locale.
La basilica era parte di un complesso religioso molto più ampio, costruito quando Cibalae era una città importante dell’Impero Romano ed uno dei centri chiave della cristianizzazione della regione. Le nuove scoperte includono resti di muri e stanze del complesso ecclesiastico, frammenti di intonaci dipinti, elementi architettonici che confermano la presenza di un edificio monumentale.
Gli archeologi ritengono che questo sia uno dei ritrovamenti cristiani più significativi degli ultimi anni in Croazia, perché offre uno sguardo diretto sulla vita religiosa nei primi secoli del cristianesimo europeo.
Le indagini continueranno per chiarire il ruolo della sala mosaicata, l’identità dei “grandi peccatori” e la struttura completa della basilica.
Un tassello prezioso che arricchisce la storia delle prime comunità cristiane dell’Adriatico.
Fonte:
Josip Seličanec – Museo Archeologico dell’Istria – Luigi Bignami 17 ago 2026







