La Cultura si rinnova, approfondisce le sue eccellenze e si riqualifica soprattutto in termini di inclusione sociale.
L’8 maggio scorso, presso il Castello Baronale di Acerra, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio (SABAP), per l’Area Metropolitana di Napoli, e il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, hanno presentato il protocollo d’intesa, finalizzato ad avviare nuovi percorsi di ricerca, studio e valorizzazione, dedicati al patrimonio archeologico di Acerrae e Suessula.
L’accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione scientifica tra i due enti attraverso attività di censimento, ricerca e approfondimento delle evidenze archeologiche di epoca classica, presenti nel territorio acerrese e nell’area dell’antica Suessula, promuovendo al tempo stesso nuove opportunità formative e di divulgazione. Tra le principali linee di intervento previste dalla convenzione, emergono: lo sviluppo di progetti di indagine territoriale, lo studio dei contesti archeologici e dei reperti rinvenuti nell’area, la promozione di campagne di scavo e ricognizione, l’organizzazione di seminari, giornate di studio e mostre, oltre alla possibilità di attivare tirocini e percorsi di ricerca per studenti e specializzandi. In tale contesto, particolare attenzione sarà rivolta allo studio del foro romano di Suessula, attualmente interessato da attività di scavo e valorizzazione del patrimonio archeologico; l’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso in tal senso, avviato dalla SABAP NA-MET che, nel 2023, ha inaugurato il Museo di Archeologia e Storia del Territorio di Acerra e Suessula (MAAS), luogo di conservazione e narrazione delle testimonianze provenienti dalle antiche, rispettive città. Obiettivo dell’accordo, quindi, quello di costruire una rete stabile tra istituzioni, università e territorio.
“La firma di questo protocollo rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una rete stabile tra istituzioni, università e territorio. Acerra e Suessula custodiscono un patrimonio archeologico straordinario che merita di essere studiato, tutelato e restituito alla comunità attraverso nuovi percorsi di ricerca, valorizzazione e conoscenza condivisa. La collaborazione con il DiSPaC dell’Università di Salerno consentirà di rafforzare le attività scientifiche già in corso e di promuovere nuove opportunità formative per le giovani generazioni”, ha affermato Paola Ricciardi Soprintendente ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli.
Suessula, a memoria storica, è un’antica città della Campania situata a circa due chilometri a ovest della stazione ferroviaria di Cancello, nel territorio oggi occupato dal bosco di Acerra, dove sorge la settecentesca Casina Spinelli. I primi dati archeologici significativi riguardano una necropoli, la cui fase più antecedente risale al IX sec. a.C., dovuta ad un primo insediamento ad opera degli Ausoni. Intorno al VII-VI secolo, il territorio entrò nell’orbita commerciale e culturale etrusca.
Nel V sec. a.C., i Sanniti subentrarono agli Etruschi ed è, in questa fase storica, che Suessula acquista i primi caratteri di città: viene dotata di una cinta muraria e di importanti edifici pubblici.
A partire dal V-VI secolo si registrano i primi segni di abbandono dell’area pubblica e nel VII-VIII secolo, nel cuore dell’antica città, venne costruito un sepolcreto.
Nel IX secolo, Suessula cadde sotto il dominio dei Longobardi, che costruirono sui resti dell’antico teatro un castello.
La città, nell’880, fu depredata e devastata dai Saraceni: ciò nonostante, continuò a vivere nei secoli successivi.
Solo a partire dal XII secolo, essa fu definitivamente abbandonata, quindi le inondazioni dovute alla mancata manutenzione dei corsi d’acqua, resero l’area paludosa.
Oggi l’area archeologica, nel Comune di Acerra, è di competenza della Soprintendenza dell’area metropolitana di Napoli e coincide con l’antico Foro, in parte recintato. Dal 2018 al 2023 sono stati attuati diversi interventi di salvaguardia e valorizzazione: diserbo, restauro delle strutture murarie, scavi e consolidamento pavimentale. In particolare, lo scavo condotto nel 2021 nel settore nord-orientale del sito, ha interessato aree già indagate tra il 1999 e il 2018 dall’Università di Salerno (Dispac), portando alla luce edifici, pavimentazioni ed una strada basolata. Un ulteriore lotto prevede l’ampliamento delle indagini e nuovi restauri.
Otto reperti provenienti dall’area archeologica di Suessola, tra anfore, ceramiche e coppe databili tra il VI ed il III secolo a-C., sono stati consegnati al Comune di Acerra per essere esposti nel locale museo archeologico. I nuovi reperti, che furono trovati dalla polizia di Stato a casa di un cittadino e sequestrati nel 2022, sono stati depositati nel Museo, ubicato all’interno del Castello dei Conti. Si tratta di preziosi scrigni del passato tra ceramiche, anfore e coppe, databili tra il VI ed il III secolo a.C., provenienti dall’area archeologica di Suessula, che vanno ad arricchire la sezione appositamente dedicata del Museo.
Il 19 ottobre 2023 presso il Castello Baronale di Acerra, è stato inaugurato il Museo di Archeologia e Storia, del territorio di Acerra e Suessula, dove si narra infatti delle due antiche città, sorte l’una accanto all’altra. Il Castello Baronale, che ospita il Museo, ingloba quel che resta di uno dei pochi monumenti noti della città antica di Acerra: il teatro romano; al primo piano, dove erano collocate le antiche scuderie, il percorso museale, risalendo nel tempo, illustra le testimonianze archeologiche provenienti dal territorio, dall’età romana alla preistoria. L’ultima sala, invece, è dedicata alle testimonianze da Suessula, con una ricca selezione di reperti databili tra l’età del Ferro e il periodo medievale.
Il Museo, gestito dal Comune, raccoglie materiali di proprietà statale, concessi per l’esposizione dalla Soprintendenza per l’area metropolitana di Napoli, dalla Direzione Regionale Musei della Campania, dal Museo archeologico Nazionale di Napoli. Oggi come oggi intanto, a seguito del protocollo d’intesa detto all’inizio, sono stati discussi e prospettati nuovi percorsi di studio e di sviluppo sostenibile, per il rilancio e la riqualificazione di un unicum storico-archeologico, tanto variegato quanto straordinario, come appunto quello di Acerrae Suessula, alla luce soprattutto della modernizzazione scientifico-tecnologico-digitale.
Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it









