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Gezim Llojdia, Il Ponte di Bratit costruito dai Veneziani.

Il ponte di Brat è un’opera ingegneristica che è rimasta immobile per secoli. Affrontando ogni tempesta e ogni inverno rigido, ha resistito. Essa è una testimonianza della solidità, costruita con passione, volontà e materiale, che non si è mai piegata nemmeno alle forze della natura più selvaggia. Il ponte è come un simbolo del tempo, che sopravvive e rimane lì, forte come un’eredità indelebile.

… Sopra di esso, sono passate storie. Sono passate persone, ma il ponte è rimasto lì. Continuando a mantenere viva la connessione tra le persone ed il luogo. Il ponte rappresenta la connessione tra due rive dure. Ma, indica anche che è più di un semplice aiuto per attraversare il fiume. È una connessione, una parte dell’anima di questo luogo. Il ponte, come potrebbe descrivere un poeta, è un simbolo dell’innalzamento della mente e del cuore. È legato allo spirito di coloro che lo hanno costruito e che altri continuano ad attraversare. E mentre gli inverni rigidi e le acque impetuose potrebbero aver circondato questo ponte con tutta la forza della natura, il ponte è rimasto una testimonianza della resilienza, che è presente dietro ogni costruzione di questo tipo. Il ponte di Berat è un ricordo che, anche di fronte ad ogni difficoltà, in particolare gli inverni selvaggi, gli abitanti locali gli hanno dedicato anche versi che possiamo trovare nell’autore Xhafo Muçaj: “Quando si apre la mente e il cuore”, p. 11.

… Mi manca tanto
Il mio Berat con il sigillo.
Quella pianura con l’acqua.
Il mulino con tre pietre.
E il ponte sopra il fiume.
Che si getta oltre la riva
Costruito dai Veneziani…

Il ponte di Berat è un monumento culturale, protetto dallo stato ed un patrimonio inestimabile della nostra eredità. Rappresenta una testimonianza degli sforzi di coloro che lo hanno costruito e conservato per secoli. Con il passare del tempo, il ponte di Berat rimane una connessione viva tra il passato ed il presente.
Oggi, il ponte di Berat è ancora in piena funzione, servendo per il passaggio delle persone che lo utilizzano per attraversare il fiume Shushicë, che si mescola con le acque di un altro fiume in un punto più alto. Si trova nel villaggio di Brataj, a circa 40 km dalla città di Vlorë, ed è un simbolo di resistenza e di architettura ingegneristica dell’epoca.

Una delle caratteristiche più distintive del ponte di Berat è la sua costruzione ad arcate. Uno stile che lo rende uno dei monumenti più rappresentativi di questo periodo. La solidità dei materiali utilizzati si erge come una meraviglia ingegneristica, rendendolo capace di affrontare il passare dei secoli e sopravvivere alle dure condizioni naturali, come le forti piogge ed i corsi d’acqua impetuosi.
Il ponte di Berat non è solo un monumento importante per la nostra cultura e storia, ma è anche una parte attiva della vita quotidiana, mantenendo in funzione un’infrastruttura che è stata vitale per questa zona per oltre sei secoli. È uno di quei rari monumenti che, oltre al valore storico, ha anche un valore funzionale. Il suo utilizzo continuo, per più di 600 anni, è una testimonianza della sua resistenza e del suo fascino come legame che unisce le persone con la natura e con la storia.

Il ponte di Berat occupa il numero 31 nella lista proposta per essere dichiarato monumento culturale nel 1948. …31. Il ponte di Berat, nel villaggio di Brataj…
… La decisione del Rettorato dell’Università Statale di Tirana, in conformità con l’articolo 3 del decreto nr. 586, del 17.3.1948, riguardante la protezione dei monumenti culturali e degli oggetti naturali rari, nonché la decisione del Consiglio dei Ministri nr. 130, del 9.4.1995, che autorizza l’Università Statale di Tirana ad approvare in liste speciali i monumenti culturali da porre sotto la protezione dello stato, considerando il valore storico, scientifico ed artistico dei monumenti.

Brati, il villaggio nascosto nella valle di Shushicë. È un luogo dove la natura parla con ogni respiro che tocca la terra. Da dicembre a marzo, le albe sono piene di pioggia. E l’inverno avvolge tutto con una fitta nebbia, facendo sembrare ogni cosa velata. Le piogge che scendono dalle cime delle montagne sono una forza della natura sulla terra. E le tempeste improvvise portano un ritmo selvaggio che riempie tutto di cupezza.
…La rugiada, come lacrime, che cade sotto la luce della luna. E una bellezza silenziosa, una luce delicata che illumina l’oscurità della notte. Il verde che comincia a crescere in primavera, anche se morbido e tranquillo. Sembra un segno della vita che ritorna, riempiendo il luogo di speranza e nuovi colori. Lì, il sole dorato sorge ad est. Dorato e caldo, diffonde la luce sopra le valli e le montagne. Mentre l’aria fresca e pura porta un profondo sollievo. La cima sopra il villaggio è “popolata di pietre,” che sono silenziose ed antiche. Ma portano con sé innumerevoli storie sulla vita di questo luogo. Sotto i suoi piedi, il fiume Shushicë scorre tranquillamente, a volte gonfiandosi, avendo dietro di sé un confine naturale, che si unisce con il ruscello di Berat, creando una cooperazione tra la natura ed una pace particolare. Lì sotto, nei pressi dei guadi di Shushicë, si trova il ponte di Berat.

Il ponte di Berat è una struttura ingegneristica straordinaria, con due arcate, che gli conferiscono una bellezza ed una stabilità particolari. Lo spazio ampio tra le arcate è dove il fiume passa, conferendo al ponte la sua funzione principale, come collegamento tra le due sponde del fiume. Le altre parti del ponte sono come finestre. E quando le acque si gonfiano durante l’inverno, esse si scaricano attraverso questi spazi. Rendendo il ponte capace di affrontare la furia della natura, senza perdere la sua stabilità.
Per più di 6 secoli, il ponte di Berat è rimasto lì. Ma come una testimonianza della forza e della stabilità della sua costruzione, è più di un semplice aiuto per attraversare il fiume. È una parte del patrimonio storico e culturale di questo luogo. Ha resistito al passare del tempo e alle sfide della natura.
Un profilo completo di questo ponte è apparso anche in alcuni film noti al pubblico albanese, come “Nëntori i dytë” e “Udha e shkronjave,” dove ha servito come simbolo del legame con il passato. Questo ponte, che ha unito le persone e le comunità per secoli, rimane un segno insostituibile della storia di questo luogo.
Il ponte di Berat in inverno riflette anche la sua forza. Il fiume Shushicë è lungo 76 km e ha la sua sorgente a Kuçë. Il ponte di Berat, in inverno, riflette la sua forza e stabilità. L’unione dei fiumi, dove si mescolano le acque di Shushicë e dei ruscelli, è una delle caratteristiche naturali che rende questa zona speciale.

Il ponte di Berat, datato tra il XV e XVI secolo, si trova nei pressi del villaggio di Brataj e ha servito come punto di passaggio per molti secoli. Collega le due rive del fiume Shushicë ed è una connessione importante tra la vecchia via delle carovane e quella di Rrëza, fungendo da arteria principale per il traffico.
Con un’altezza di oltre 9 metri e una lunghezza di circa 30 metri, collega il villaggio di Brataj con la pianura di Bratë e Smokthina, permettendo il libero movimento tra queste zone e contribuendo per molti secoli. Anche oggi, il ponte rimane in funzione, una testimonianza degli sforzi di coloro che lo hanno costruito e preservato, collegando le persone e la storia di questo luogo.
Per raggiungere questo monumento culturale, che ha servito la zona per secoli, il viaggio si estende lungo la valle del fiume. Nel centro del villaggio di Brataj, la strada scende verso il fiume. Il ponte si trova sopra le acque di Shushicë e oggi serve per il passaggio verso la parte opposta di Smokthina, una regione situata nella valle.
Il ponte di Berat è un ponte in stile veneziano, con un’altezza rispetto al livello normale dell’acqua, costruito in modo tale da resistere anche alle inondazioni del fiume. Gli angoli ed il supporto lo rendono capace di affrontare le grandi onde del fiume, che in molti casi lo superano. È stato dichiarato monumento culturale. Questo ponte ha servito per collegare la cittadina con il resto della regione. A circa due km sopra il ponte di Berat, precisamente sopra l’incrocio dei fiumi, si trova il ponte di Bogdani.

Il ponte di Berat, in stile veneziano con le sue arcate e la sua bellezza, è un collegamento senza limiti tra le due rive di Shushicë e tra due mondi diversi, quello passato e quello presente. Rimane lì, forte e immutabile, una testimonianza preziosa dell’architettura che ha resistito per cinque secoli e ha affrontato ogni tempesta naturale. Ogni pietra, ogni arco, racconta del sacrificio e dell’impegno di coloro che lo hanno costruito, e rimane un segno di quella passione infinita che ha unito le persone alla natura.
Il ponte non è semplicemente un passaggio tra due rive. È una connessione spirituale, una porta che si apre per coloro che la attraversano. Invita a fermarsi e a sentire il peso dei secoli sulle proprie spalle. Ha mantenuto vive le leggende ed i ricordi di una regione, collegando villaggi e persone al di là del tempo, come una pietra angolare immutabile. Con il passare degli anni, ha attraversato molte volte il silenzio. O come una guida che custodisce i segreti della storia e della natura, offrendo un posto per ricordare e mantenere vivi coloro che sono passati. Il ponte di Berat, eretto tra due rive del fiume, continua a collegarci, ricordandoci quanto sia potente una costruzione che sopravvive, e come ogni passo su di essa sia un segno del legame che attraversa il tempo.

L’autore di questo documento ha diretto i parchi archeologici nazionali di Vlorë.

Autore: Gezim Llojdia – llojdia@yahoo.com 28 aprile 2026

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