Una statua raffigurante il dio Amon proveniente dalle collezioni egizie del Badisches Landesmuseum di Karlsruhe verrà esposta a partire dall’11 marzo al Museo Egizio di Torino. L’opera rimarrà nel museo per dieci anni, in virtù di un accordo di prestito a lungo termine, in occasione della ristrutturazione del palazzo che ospita il museo tedesco.
La scultura, datata tra il 1353 e il 1334 a.C., è realizzata in calcare e misura 111 centimetri di altezza. Si tratta di una testimonianza significativa della scultura egizia dell’epoca post amarniana. Acquisita dal museo tedesco all’inizio del 1965, la statua raffigura il dio Amon seduto su un trono, con la schiena sostenuta da un pilastro dorsale che arriva fino alla testa. Il dio indossa un gonnellino, un collare e bracciali. Sul capo porta un copricapo su cui originariamente poggiavano le due alte piume caratteristiche di Amon, oggi mancanti.
A renderla particolarmente interessante è la somiglianza dei lineamenti del volto con quelli del faraone Tutankhamon, in particolare con la celebre maschera funeraria d’oro. La rappresentazione del dio con i lineamenti del sovrano aveva un preciso significato politico e religioso: sanciva il ritorno al culto di Amon dopo la rivoluzione religiosa di Akhenaton e faceva di Tutankhamon l’immagine vivente e il rappresentante di Amon sulla terra.
«Si tratta di un prestito che conferma la forza delle relazioni scientifiche e culturali costruite nel tempo con alcune delle più prestigiose istituzioni europee, ha commentato il direttore del Museo Egizio, Christian Greco. La statua di Amon arricchisce la collezione e il nostro percorso sulla regalità divina e si inserisce perfettamente nel dialogo con le sculture monumentali della Galleria dei Re».
Negli ultimi anni il museo torinese ha ricevuto importanti prestiti internazionali, tra cui il Pyramidion e il Libro dei Morti di Merit provenienti dal Museo del Louvre e dalla Bibliothèque Nationale de France.
La statua del dio Amon sarà collocata nella Galleria dei Re del Museo Egizio, recentemente riallestita in occasione del bicentenario dell’istituzione torinese, in dialogo con le altre sculture monumentali della collezione, arricchendo il percorso espositivo dedicato alla statuaria regale e divina dell’antico Egitto.
Autore: Roberto Mercuzio
Fonte: www.ilgiornaledellarte.com 9 mar 2026












