POMPEI (Na): le stagioni – al via “Atmosfere d’autunno”.

Pubblicato il : 16 Ottobre 2005

Fino al 15 novembre, “Atmosfere d’autunno”, il primo dei quattro percorsi tematici dell’area archeologica di Pompei ispirati ai colori e alle trasformazioni della natura durante le quattro stagioni, realizzati dal Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza Archeologica di Pompei. Nei giardini degli scavi ritrovate alcune rarissime viti ottocentesche.

Due gli itinerari che il visitatore potrà seguire: il primo, dedicato ai raccolti dell’ autunno, avrà il suo fulcro nel viridario della Casa della Nave Europa, dove saranno esposti i modelli della macina olearia e del torchio vinario realizzati per la mostra “Homo faber” e mai esposti a Pompei. Si potranno osservare le piante a frutto autunnale e un esempio di prodotti stagionali, come la sapa e i fichi conservati nel mosto, derivati dalla lavorazione delle uve e delle olive.

Dal viridario della Casa della Nave Europa ci si potrà affacciare sul bellissimo vigneto, intercalato ad olivi, annesso alla casa. E a rendere ancora più suggestivo il percorso sarà la possibilità nei primi giorni di osservare la vendemmia sia nei vigneti di via Nocera, anche dalla sommità delle mura nel tratto a ridosso dell’ Orto dei Fuggiaschi, sia in quelli del Foro Boario nell’ area didattica dedicata alla viticoltura antica.

Il secondo itinerario, dedicato ai colori dell’ autunno, si svolge invece tra la Grande Palestra, il giardino di Loreio Tiburtino, quello della Venere in Conchiglia e i boschetti di Porta Nola per ammirare i colori dell’ autunno che assumono diverse sfumature cromatiche a seconda delle specie: il giallo carico delle foglie dei platani, le sfumature dal giallo al rosso delle foglie delle viti e così via.

Quest’ultimo itinerario, che viene proposto per la prima volta, introduce un tema poco frequentato in Italia, che rientra invece nelle tradizioni più spiccatamente naturalistiche della cultura anglosassone e di quella orientale.

Nell’ambito delle ricerche effettuate quest’anno dal Laboratorio di Ricerche Applicate della Sap diretto dalla dott.ssa Anna Maria Ciarallo, sono state di recente individuate alcune viti che risalirebbero alla seconda metà del1’800, ad un’epoca precedente gli attacchi della fillossera, il parassita che distrusse la viticoltura europea tra fine Ottocento e i primi del Novecento. Le piante ritrovate a Pompei sarebbero quindi molto rare e di enorme interesse scientifico, e sono ora al centro di uno studio da parte di tecnici viticultori e della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Fonte: CulturalWeb 12/10/05
Cronologia: Arch. Romana

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