Pierfrancesco RESCIO, Via Traiana. Una strada lunga duemila anni.

Pubblicato il : 17 Dicembre 2013
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via-traiana-cop«Nel confronto con il Passato spesso ci domandiamo quale patrimonio abbiamo ereditato. Inevitabilmente si determina un’attrazione per i valori in cui ci si riconosce, per i luoghi che si crede di avere dimestichezza, per un’ancestrale storia da raccontare e una repulsione verso tutto ciò che appare futile e aleatorio. Ecco, questo senso di materialismo con un sentimento trascendentale mi hanno portato a scrivere qualcosa che è oltremodo reale ma anche al di fuori delle posizioni ideologiche di chi scruta e valuta il Passato». (dall’Introduzione)
La via Traiana riconosciuta e descritta nel percorso pugliese seguendo un continuum temporale di oltre duemila anni. Fra insediamenti abbandonati e di origine remota la strada, in partenza da Benevento percorre 290 km fra Campania e Puglia, dall’area dell’Irpinia sino alla Daunia e alle terre di Bari e Brindisi fornendo indicazioni precise su cume percorrerla, indica strade alternative, luoghi conosciuti e meno noti. Dall’Arco di Traiano sino Valle del Fiume Miscano, toccando Troia, Herdonia, Canusium, Ruvo di Puglia, Bitonto, Modugno, Bari, Mola di Bari, Monopoli, Polignano a Mare, Monopoli, Egnazia e Brindisi, l’Autore descrive minuziosamente luoghi e siti archeologici -spesso sconosciuti o poco noti- degni di nota.
Pierfrancesco Rescio, docente a Napoli di Topografia antica (Storia e Urbanistica degli Insediamenti tardoantichi e Medievali), membro dell’European Association of Archaeologists è un esperto di complessi archeologici di tipo urbano, di archeologia del paesaggio e geoarcheologia. Dopo aver pubblicato alcune monografie tra cui Campomaggiore. Archeologia dell’edilizia storica (Campomaggiore 1997), Archeologia e storia dei castelli di Basilicata e Puglia (Soveria Mannelli 1999), L’origine di Molfetta medievale (Molfetta 2000), La Cattedrale di Conversano (Conversano 2001), La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo (Potenza 2001), Basilicata Terra di Castelli (Napoli 2003) e Topografia Antica e Medievale. Lineamenti per lo studio del territorio (Bari 2009), si cimenta nella ricostruzione di un percorso che ha fatto la storia della Puglia. Un tempo conosciuto come via Minucia, la Traiana soppiantò il vecchio percorso nel 109 d.C. e venne preferita alla via Appia, altra regina viarum che concludeva proprio a Brindisi il suo lungo tragitto.
Il volume intende fornire al lettore tutte le coordinate per attraversare una strada che ha fatto la storia degli eserciti e delle comunicazioni della storia, fornendo le basi per valorizzarla in tutto il suo cammino. Infatti, nel volume sono inserite cartine e segmenti attraverso i quali è possibile percorrere concretamente la strada senza alcun errore o con diverse ipotesi di percorso, come viene indicato dalla recente e aggiornata bibliografia scientifica presentata. Inoltre, il volume è fornito di alcune files in modo da percorrere la strada con i moderni navigatori digitali.
SOMMARIO
Introduzione
Capitolo Primo
La lunga storia di una strada
1.1. Una via imperiale
1.2. Le fonti
1.3. Itinerari e misurazioni
Capitolo Secondo
Prima della Puglia, dall’area interna della Campania alle montagne della Daunia
Benevento, Forum Novum, Buonalbergo, Aequum Tuticum
Capitolo Terzo
Dai monti della Daunia a Canosa
Aquilo, Troia, Ad Pirum, Herdonia, Mutatio XI, Furfane, Canosa
Capitolo Quarto
La Terra di Bari fra coste e aree interne
Rudas-Netion, Mutatio ad XV, Ruvo, Bitonto, Bari, Ceglie del Campo, Modugno, Capurso, Conversano, Turres Iulianae, Turres Caesaris, Egnazia
Capitolo Quinto
Da Egnazia a Brindisi
Savelletri, Fasano, Villanova, Speluncae, Brindisi.
Schena Editore.

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