La questione dell’origine, provenienza degli Etruschi fu ampiamente dibattuta anche dagli autori antichi.
Secondo l’opinione più diffusa (tesi della provenienza orientale) sarebbero venuti da Oriente.
Erodoto, storico del V secolo a.C., riconduce l’origine degli etruschi alla Lidia. Al tempo del re Atis (intorno al XII secolo a.C.) ci sarebbe stata una lunga e terribile carestia; per sopravvivere il popolo fu diviso in due gruppi ed uno di essi (estratto a sorte) partì per mare alla ricerca di nuove terre. Coloro che erano destinati a viaggiare salparono da Smirne alla guida di Tirreno, figlio del re. Dopo aver oltrepassato molti popoli giunsero nella terra degli Umbri (Erodoto identificava l’Italia centrale come terra degli Umbri) ed ivi costruirono molte città che abitano tutt’ora. I lidi mutarono il loro nome in Tirreni (Erodoto, le Storie I, 94).
Per Ellanico di Lesbo, vissuto nel V secolo a.C., gli Etruschi erano in realtà Pelasgi, popolo mitico che aveva occupato il Mar Egeo prima dei Greci. Erano giunti in Italia attraverso il Mare Adriatico (Spina) e si sarebbero poi spostati in altre città assumendo il nome di Tirreni o Etruschi (in Dioniso di Alicarnasso, Antichità Romane I, 28).
Anticlide (IV-III secolo a.C.), ponendo in essere una sorta di contaminazione tra le due precedenti tesi, riferisce che i Pelasgi dapprima colonizzarono Lemno e Imbro e poi si unirono alla spedizione di Tirreno verso l’Italia (in Strabone, Geografia V, 2, 4).
Ad avviso di Dioniso di Alicarnasso (Antichità Romane, I, 26-30) retore del I secolo a.C., gli Etruschi sarebbero invece un popolo autoctono (teoria dell’autoctonia) considerato che lo storico lidio Xanto non parla di migrazioni dei Tirreni in Italia nonché l’originalità dei costumi e della lingua di quest’ultimi. L’autore precisa anche che gli Etruschi chiamavano sé stessi Rasenna, dal nome di un loro capo.
Le tesi degli antichi, fra l’altro riferite ad una civiltà nata ben prima della loro epoca, non avevano basi scientifiche, presentavano tratti mitici o romanzeschi ed erano determinate da ragioni di convenienza. Le teorie della provenienza orientale (lidia o pelasgica) sembrano riconducibili alla tendenza degli antichi di proclamare parentele ed origini comuni con popoli con i quali intrattenevano relazioni commerciali o con i quali erano in buoni rapporti.
La tesi dell’autoctonia fu elaborata da Dionigi di Alicarnasso nel contesto dell’opera Antichità Romane, commissionata da Augusto. L’autore, per magnificare ed elevare Roma, volle attribuire esclusivamente all’Urbe un’origine ellenica od orientale e, a tal fine, negò la medesima provenienza agli Etruschi, sostenendone l’origine autoctona.
Nel XVIII – XIX secolo è stata poi elaborata una ulteriore tesi della provenienza etrusca dall’Italia settentrionale (teoria dell’origine settentrionale) fondata sulla somiglianza del nome Reti con quello etrusco di Rasenna e sulla scorta di evidenze archeologiche (N. Frèret, B.G. Niebuhr, K.O. Muller, E. Lattes).
Gli autori moderni hanno cercato di chiarire il cd mistero delle origini. A tal fine sono state esaminate le varie teorie postulate dagli scrittori antichi alla luce delle risultanze archeologiche e linguistiche emerse senza però giungere a conclusioni pienamente convincenti sul tema.
Sull’annosa questione deve essere segnalato il pensiero, l’intuizione illuminante di Massimo Pallottino – il fondatore dell’etruscologia – che ebbe il merito di spostare l’attenzione dalla tematica dell’origine degli Etruschi a quella della formazione etnica di detta civiltà. Il processo formativo della nazione etrusca, ad avviso del luminare, ebbe luogo nel territorio dell’Etruria e fu determinato dal concorso di fattori diversi e cioè elementi orientali, continentali ed indigeni. L’apporto orientale in particolare risalirebbe all’età del bronzo e sarebbe stato essenziale nella formazione del popolo etrusco, politicamente già costituito durante il periodo villanoviano almeno dalla fine del IX secolo a.C. (Massimo Pallottino, L’origine degli Etruschi, 1947; Massimo Pallottino, Etruscologia, Hoepli, 1984).
La problematica è stata studiata anche sotto il profilo genetico. Un team di ricercatori internazionali – provenienti dalle Università di Firenze, Siena, Ferrara e dal Museo della Civiltà di Roma, dalla Germania, dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dalla Danimarca -, guidati dall’antropologo Cosimo Posth dell’Università di Tubinga ha esaminato campioni genetici di 82 individui vissuti in dodici siti in Etruria (tra i quali Volterra, Chiusi, Vetulonia e Tarquinia) e nell’Italia meridionale tra l’800 a.C. ed il 1000 d.C., confrontandoli con il DNA di altre popolazioni antiche e moderne. Con riguardo agli Etruschi è stato rilevato un comune profilo genetico con le popolazioni vicine come i latini. Gran parte di questo profilo genetico deriva da antenati provenienti dalle steppe euroasiatiche. Durante il successivo periodo imperiale romano la popolazione dell’Etruria ha invece subito un cambiamento genetico derivante dalla commistione con le popolazioni dal Mediterraneo orientale trasferite nell’impero romano (in particolare schiavi e soldati).
Sulle origini degli Etruschi cfr, tra gli altri:
– Massimo Pallottino, Etruscologia, Hoepli, 1984, Settima Edizione Rinnovata, pagg. 85 e ss.;
– Jean-Paul Thuiller, Gli Etruschi la prima civiltà italiana, Lindau, 2007, pagg. 41 e ss.;
– Dominique Briquel, Le origini degli Etruschi: una questione dibattuta fin dall’antichità in gli Etruschi, Bompiani, 2000, Pagg. 43 e ss.;
– Introduzione all’Etruscologia a cura di Gilda Bartoloni, Hoepli, 2012, pagg. 47 e ss.;
– Antonio Giuliano Giancarlo Buzzi, Etruschi Guide Archeologiche Mondadori, pagg. 10 e ss (Le origini);
– Andrea Antonioli, Alle origini della civiltà etrusca, Società Editrice “Il Ponte Vecchio”, 2009;
– L’origine e l’eredità degli Etruschi attraverso un transetto temporale archeogenomico di 2000 anni, ScienceAdvances, Vol 7 n.39, 24 settembre 2021 sito internet www.science.org;
– Massimo Zito, le misteriose origini degli etruschi svelate tramite il DNA, 27 febbraio 2025 sito internet reccom.org.
Di seguito immagine della copertina del libro L’origine degli Etruschi di Massimo pallottino
Autore: Michele Zazzi – etruscans59@gmail.com












