I resti di quattro accampamenti romani in marcia sono stati scoperti in Sassonia-Anhalt. Si tratta degli accampamenti più a nord-est mai rinvenuti in Germania. Dopo che l’imperatore #Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) tentò senza successo di conquistare le tribù germaniche a est del Reno, dopo la battaglia di Teutoburgo nel 9 d.C., le campagne militari romane in Germania si svolsero in gran parte entro i confini (Limes) dell’Impero.
Le fonti antiche documentano campagne nella Germania libera, ma sono scarse e di dubbia attendibilità. Le prove archeologiche sono quindi di fondamentale importanza per determinare l’accuratezza dei resoconti storici. In collaborazione con archeologi volontari, l’Ufficio statale per la gestione del patrimonio e l’archeologia della Sassonia-Anhalt (LDA) ha utilizzato immagini satellitari seguite da rilievi aerei per identificare gli accampamenti di marcia attraverso i segni lasciati sul paesaggio.
Un elemento caratteristico degli accampamenti in marcia è il cosiddetto titulum, un tratto di fossato con un bastione situato di fronte ai passaggi delle porte. Esaminando immagini aeree e satellitari, gli archeologi hanno identificato due potenziali accampamenti di marcia vicino ad Aken, uno vicino a Trabitz ed uno vicino a Deersheim. Hanno poi effettuato rilievi geofisici e l’esplorazione dei siti con metal detector.
Durante gli esami sono stati individuati e catalogati oltre 1.500 reperti. La maggior parte dei reperti è costituita da oggetti in ferro. Spesso chiodi, bulloni, fibule e monete, che contribuiscono alla datazione dei siti. Le misurazioni geofisiche hanno confermato ed ampliato le informazioni ottenute dalle fotografie aeree. Mentre l’immagine di Deersheim ha catturato l’intera struttura, a Trabitz è stata confermata la presenza di un titulum e di un angolo arrotondato del fossato. Scavi mirati hanno confermato i risultati, portando alla luce fossati difensivi romani a forma di V in tutte e quattro le località.
I risultati della datazione al radiocarbonio hanno rivelato che gli accampamenti furono creati all’inizio del III secolo.
Le monete rinvenute risalgono allo stesso periodo.
Fonte:
Romano Impero – 27 gen 2026 – https://idw-online.de












