FAVIGNANA (Tp). Recuperato a Levanzo un rostro della battaglia delle Egadi.

Pubblicato il : 7 Agosto 2020
favignana

Il mare siciliano ha restituito un altro tesoro. Un rostro della battaglia delle Egadi è stato recuperato ieri al largo di Levanzo. Un’operazione che, oltre al grande valore archeologico, ha anche un significato simbolico perché avvenuta il 2 agosto, giorno del compleanno di Sebastiano Tusa, che aveva dato avvio alle ricerche sulla storica battaglia tra romani e cartaginesi.
Il rostro – arma da sfondamento che veniva montata sulle navi per affondare le imbarcazioni nemiche – giaceva nei fondali a nord ovest dell’isola di Levanzo. L’operazione, a bordo di un guardacoste della Guardia di finanza, è stata condotta dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana con il Nucleo sommozzatori dei finanzieri di Palermo, in collaborazione con i subacquei altofondalisti della Gue, Global underwater explorer, guidati da Francesco Spaggiari e Mario Arena. Sulla motovedetta, presenti l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà; la soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni; il gruppo subacqueo della Soprintendenza del Mare e i militari delle Fiamme gialle.
Insieme al rostro, che insieme agli altri ritrovati, era stato scoperto da Sebastiano Tusa, sono state anche portate in superficie una spada e diverse monete. Al termine delle operazioni, il rostro è stato trasportato a Favignana, dove la delegazione, guidata dall’assessore Samonà, è stata accolta dal vicesindaco Lorenzo Ceraulo.
Il rostro è adesso custodito nell’ex Stabilimento Florio dell’isola, dove, in una sala allestita con elementi multimediali, sono esposti i rostri e gli elmi recuperati nelle campagne precedenti. La storia della battaglia è completata da una proiezione immersiva su sei schermi che racconta il tragico scontro tra le due flotte dal punto di vista dei due comandanti, Lutazio Catulo e Annone.
“Il recupero di oggi – sottolinea Samonà – conferma la volontà del governo Musumeci di continuare la preziosa attività dell’indimenticabile Sebastiano Tusa e di dare la giusta rilevanza alle ricerche e alle indagini sul vasto patrimonio sommerso, di cui il nostro mare è custode”.

Autore: Marco Russo

Fonte: www.magazine.leviedeitesori.com, 2 ago 2020

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