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CERVETERI (Roma). La tomba dei Rilievi.

La tomba dei Rilievi (nota anche come “tomba degli Stucchi” o “tomba Bella”) fu scoperta da Giovan Pietro Campana nel 1847 a Cerveteri nella necropoli della Banditaccia.
Il sepolcro apparteneva alla gens dei Matunas una delle famiglie più potenti di Caere: su un cippo ritrovato all’interno della tomba si legge che fu fatta costruire da Vei Matunas, figlio di Laris. George Dennis precisa che al tempo della scoperta (l’esploratore viaggiò in Etruria tra il 1842 ed 1847) in tre nicchie si leggeva ancora il nome Matunas
Un lungo e ripido dromos a gradini scavato nel tufo immette in una camera unica rettangolare (7,70 m di lunghezza x 6,50 m di larghezza x 2,60 m altezza). Due pilastri con capitello eolico sostengono il soffitto a doppio spiovente con ampia trave di colmo. Vi sono 13 loculi (letti funebri): 4 in ognuna delle pareti laterali, 3 nella parete di fondo, 2 in quella d’ingresso. Le singole nicchie, salvo quelle poste nella parete d’ingresso, sono separate l’una dall’altra da finte colonne scanalate (paraste) addossate alle pareti. Nell’angolo destro di ogni nicchia sono scolpiti due cuscini sovrapposti. Ulteriori deposizioni potevano essere collocate su una banchina ricavata davanti alle pareti su tre lati ed interrotta solo in corrispondenza con l’ingresso della tomba.
Sulla parete di fondo è realizzata una nicchia centrale, più profonda delle altre, che ospitava la coppia capostipite che probabilmente fece costruire la tomba. Avanti la nicchia vi è una kline munita di piedi e un poggiapiedi con sopra un paio di sandali. Sotto la kline sono rappresentati due divinità infernali: a destra Cerbero con corpo di cane a tre teste ed a sinistra un busto maschile con gambe a forma di serpente (Tifone, Scilla ?). Sulle colonne ai lati della nicchia vi sono due busti, uno maschile, l’altro femminile, che potrebbero essere Aita e Phersipnai. A destra del letto vi sono un bastone ed un flabello che evidenziano l’elevata condizione della coppia coniugale. A sinistra del letto vi è anche una cassa, un baule munito di serratura, che poteva contenere le tabulae con le res gestae degli antenati. Sopra il mobile si vedono dei teli ripiegati, forse si tratta un liber linteus utilizzato per scritti religiosi (funzioni sacerdotali del proprietario della tomba?).
La peculiarità della tomba (da cui infatti deriva il nome) è costituita dalla decorazione realizzata con rilievi a stucco policromo (modellati in malta) concernenti armi ed oggetti della vita quotidiana, politica e religiosa. Si tratta di un unicum. Gli oggetti sono rappresentati come se fossero appesi con chiodi alle pareti e sui pilastri. Le armi si trovano nella parte alta delle pareti della tomba, gli altri oggetti sono visibili sulla parete di fondo intorno alla nicchia centrale, sulla parete d’ingresso e sui due pilastri.
Tra le armi si segnalano spade sguainate e spade nel fodero, elmo frigio, elmi a calotta emisferica e conica, schinieri, scudi circolari. Secondo quanto affermato dal Campana, ai fianchi della porta d’ingresso vi erano due guerrieri in stucco dipinto con berretto frigio e la spada sguainata (oggi scomparsi) a guardia o custodia della tomba. Sempre secondo lo scopritore ottocentesco nell’ipogeo furono trovate anche armi di guerrieri ivi sepolti; George Dennis, in particolare, riferisce che parti delle armature di bronzo furono trovate nelle nicchie sepolcrali.
Nella tomba sono riprodotti i più svariati oggetti della vita quotidiana: vasellame da cucina, da mensa e da banchetto, sacchi, corde, ghirlande ed attrezzi vari. Vi sono raffigurati anche animali: cane, oche, anatre, faina, lucertola, tartaruga.
I litui, i corni e la sella curulis attestano che tra i defunti dei Matunas vi erano anche dei magistrati.
Tra gli oggetti si scorge anche una tabula luxoria con sacchetto
La tomba è databile alla fine del IV scolo a.C.

Sulla tomba dei rilevi cfr., tra gli altri:
La Tomba dei Rilievi di Cerveteri, Studi di Horst Blanck e Giuseppe Proietti, De Luca Editore, 1986;
– Sybille Haynes, Storia culturale degli Etruschi, Johan & Levi editore, 2023, pagg. 397 – 398;
– Danilo Sanchini, L’ultima dimora dei Matunas – La Tomba dei Rilievi a Cerveteri, 14 agosto 2018, sito internet sistemacritico.it;
– immagini e notizie sulla tomba nel sito Facebook “Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia”;
– Stephan Steingraber, Affreschi Etruschi dal periodo geometrico all’ellenismo, Traduzione di Carlo Mainoldi, arsenale editrice, 2006, pag. 263;
– George Dennis, Città e necropoli d’Etruria, Edizione italiana a cura di Elisa Chiatti e Silvia Nerucci, Nuova immagine, 2015, Volume primo, pagg. 363 – 369.

Di seguito immagini degli interni della tomba dei Rilievi del cippo iscritto e del dromos.

Autore:
Michele Zazzi – etruscans59@gmail.com

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