Archivi

BOSNIA. Una sfera gigante.

epa05961780 A view of a giant stone ball in a forest of the village Podubravlje near Zavidovici, Bosnia and Herzegovina, 11 May 2017 (issued 13 May). Resident Suad Keserovic, who is looking after the find, claimed that the stone spheres is about 3,38 meters in diameter and its estimate weight is about 35 tons. Bosnian archeologists are still speculating whether it was carved by humans and its purpose. Similar boulders can be found in Costa Rica and New Zealand. EPA/FEHIM DEMIR

Qualche anno fa, in Bosnia, in un bosco presso il villaggio di Podubravlje, non lontano da Zavidovici, nel 2016, è stato fatto il ritrovamento di un oggetto che ha lasciato perplesso lo scopritore, il bosniaco archeologo Sam Semir Osmanagich, al quale è stato dato il soprannome di “Indiana Jones Bosniaco”, quando se l’è trovato davanti.
Lo scopritore, che fa parte della categoria di studiosi che ritiene che, in un passato lontano nel tempo, siano vissute sulla Terra civiltà evolute, è convinto che si tratti di un manufatto risalente a circa 1.500 anni fa. Si tratta di un’enorme sfera di pietra di tre metri di diametro e del peso di 37 tonnellate.
Infatti, mentre per lo scopritore – come si è detto – senza nessun dubbio, la sfera è il prodotto di un’antica civiltà, per i geologi non è nient’altro che una concrezione naturale, vale a dire una massa di roccia compatta, dovuta alla cementazione di particelle lapidee, che si sono aggregate attorno ad un nucleo centrale. E’ questo il parere del professor Mandy Edwards dell’University of Manchester School of Earth, Atmospheric and Enviromental Sciences.
E’ gigante fin che si vuole, ma non è l’unica al mondo dove, sparse in giro, ne esistono tante: si possono ricordare quelle del Dakota del Nord (USA), definite Cannonball Concretions (Concrezioni a Palla di Cannone), quelle della Nuova Zelanda, cioè le Moeraki Bouldes e le Koutu Boulders (Masse di Moeraki e di Koutu), e quelle definite “Sfere di Piedra” del Messico.
Per quanto attiene alla sua colorazione rossastra, questa è dovuta a un trattamento dell’uomo per chi ritiene che sia un’opera sua, mentre i geologi, con i piedi saldi sulla terra, sono del parere che ciò dipenda dal contenuto in ferro, comune in questo tipo di formazioni naturali. Queste masse possono avere sia forme sia dimensioni diverse; di queste, qualcuna, per un processo di sfaldamento superficiale, può diventare sferica.
Questa scoperta ha messo in moto un intenso ed interessante dibattito fra scienziati, geologi, archeologi e amanti di misteri. Tutto questo anche perché quella è l’unica sfera trovata in quella zona; ma – vero o non vero? – pare che negli anni ’70 del secolo XX, in quella zona, fossero diverse sfere di quel tipo, ma che, purtroppo, siano state distrutte per recuperare il nucleo d’oro, che, secondo la credenza dei locali, era al loro interno; in tal modo, è stata tolta alla scienza la possibilità di approfondirne la conoscenza.
Però, l’archeologo Semir Osmanagich, sicuro nelle sue convinzioni, imperterrito continua a ribadire il suo pensiero: la sfera della Bosnia è di origine antropica, cioè il frutto del lavoro dell’uomo; e, per dare maggior forza alla sua convinzione, prende come esempio le pietre sferiche in roccia vulcanica, che in natura non si presentano mai in forma sferica, prodotte dal popolo Diquis del Costarica: secondo lui, più chiaro di così…
Le palle di pietra sono sistemate volutamente l’una di seguito all’altra, presso un abitato; e ciò che sorprende è il fatto che su di esse sono dei petroglifi, che sono incisioni scavate da punte nella roccia, rappresentanti, di solito, figure simboliche o che riguardano la vita di tutti i giorni. Così, non possono che essere state realizzate dall’uomo, anche se il loro peso può raggiungere le 15 tonnellate.
Comunque, la pietra sferica della Bosnia, “sorniona”, sta aspettando che la scienza moderna giunga ai risultati che ne confermino la sua origine, mettendo finalmente d’accordo sia quelli che la ritengono il frutto del lavoro dell’uomo, sia degli altri, che sono dell’avviso che sia una concrezione naturale.
Onestamente, pare che la soluzione del mistero sia molto lontana, ma non si sa mai: può succedere che qualcuno, svegliandosi improvvisamente dal sonno al mattino, a mente fresca, abbia quel colpo di fortuna, che gli fa vedere chiaramente dove sia la verità.

Autore: Mario Zaniboni – zamar.22blu@libero.it

Segnala la tua notizia