“Arsenale di Amalfi: Memoria e Innovazione”. E’ il titolo di un progetto da 90 mila euro, cofinanziato dal Ministero del Turismo e grazie al quale le nuove tecnologie, tridimensionali (3D), trasformeranno il monumento in un museo immersivo: nell’Antico Arsenale rivivranno marinai, Duchi e galee, in realtà virtuale e aumentata.
Fari puntati e la Costiera, denominata la “Divina”, continuerà ad illuminarsi d’immenso, ad incantare con le sue sorprendenti meraviglie i visitatori, che potranno rievocare la storia della Repubblica Marinara con tecniche digitali e percorsi interattivi in città. Memoria storica ed innovazione tecnologica.
Così Amalfi si appresta a raccontare il proprio passato, tramutando uno dei suoi luoghi simbolo in un’esperienza culturale di forte richiamo turistico, come appunto l’Antico Arsenale, e rafforzando l’attrattività dell’Antica Repubblica Marinara, che si propone col restyling all’avanguardia di diventare una “smart destination” di eccellenza, capace di coniugare il valore storico-culturale del territorio, con un modello di fruizione moderna e sostenibile.
Cofinanziato dal Ministero del Turismo per un importo di poco inferiore a 70mila euro, il progetto innovativo di valorizzazione dell’Arsenale, l’antico cantiere navale dell’epoca, prevede altresì l’impiego di strumenti di storytelling digitale, creando esperienze multisensoriali, per raccontare i protagonisti della storia amalfitana e far scoprire ai visitatori non solo il legame tra tradizione marinara e modernità, ma consentire loro di rivivere la costruzione delle navi medievali, utilizzate per traffici e commerci lungo le rotte del Mediterraneo.
La “realtà virtuale”, che sarà disponibile a partire dal prossimo anno, ricostruisce con fedeltà storica, nelle sue dimensioni effettive, l’antico cantiere: con visori di ultima generazione, si potranno esplorare maestranze al lavoro, navi in costruzione, ambienti portuali, seguendo scene animate, pensate per un forte impatto emotivo ed una comprensione intuitiva dei processi storici. La realtà aumentata, tecnologia che sovrappone strumenti digitali all’ambiente reale, infine, contribuirà ad estendere l’esperienza nello spazio urbano, ottimizzandone i processi: QR code e marker nei punti più frequentati mostreranno frammenti animati: una nave amalfitana ormeggiata, un maestro d’ascia all’opera e, attraverso una mappa interattiva, innescheranno un’attività complessa che guiderà, passo dopo passo, all’Arsenale con istruzioni chiare su come raggiungerlo.
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l finanziamento appena ottenuto – frutto del bando a valere sul Fondo Unico Nazionale per il Turismo, a cui il Comune di Amalfi ha partecipato a settembre 2025 – sarà integrato con circa 20mila euro di fondi del bilancio comunale, che porteranno a 90mila euro la spesa complessiva prevista per il progetto. Questo non solo intende valorizzare l’Arsenale di Amalfi come polo culturale e turistico di rilievo, ma raccontare la storia della Repubblica Marinara attraverso strumenti innovativi e coinvolgenti, tali da estendersi anche all’intero centro urbano grazie ad itinerari di realtà avanzata, capaci di coinvolgere i principali luoghi di interesse.
L’iniziativa, ideata per intercettare diversi segmenti di pubblico, nazionali ed internazionali, prevede inoltre l’adozione di soluzioni inclusive e tecnologie anche per persone con disabilità motorie e sensoriali, ampliando così la platea in visita e rafforzando la dimensione di turismo moderno universale.
Immerso nella scenografia mozzafiato della Costiera Amalfitana, l’Arsenale di Amalfi è un capolavoro di architettura medievale, di ingegneria e storia, che testimonia il glorioso passato marittimo della regione. Questa struttura davvero straordinaria, una volta fulcro delle attività marittime e commerciali della potente Repubblica di Amalfi, è un luogo affascinante che racconta secoli di storia, di cultura, una delle poche testimonianze rimaste della potenza navale della città, una delle allora quattro Repubbliche Marinare, con Genova, Pisa e Venezia. La sua presenza rappresenta un collegamento tangibile con un periodo di intensa attività, di esplorazioni coraggiose e di fiorenti scambi commerciali. La posizione privilegiata di questa imponente struttura, a pochi passi dal mare, contribuiva all’efficienza delle operazioni marittime, riflettendo l’abilità e l’ingegnosità dei marinai e degli artigiani amalfitani.
La storia dell’Arsenale di Amalfi si fonde con quella della Repubblica stessa, risalendo al periodo d’oro della sua indipendenza tra l’XI e il XII secolo, quando era un centro importante di commercio e di navigazione nel Mar Mediterraneo, e l’arsenale era la colonna portante della sua potenza navale. Un luogo di frenetica attività dove, oltre a costruire e riparare navi, si lavorava alla produzione di attrezzature nautiche ed alla manutenzione della flotta navale, contribuendo in gran parte al successo marittimo di Amalfi.
Tuttavia, il declino della un tempo Repubblica Amalfitana, nel XII secolo, ha segnato anche il tramonto dell’Arsenale, il monumentale edificio storico, lungo e stretto, caratterizzato da una serie di archi gotici, che corrono lungo tutto il suo percorso. Recuperato e restaurato splendidamente, ospita oggi il Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi, nonché diversi eventi culturali.
Il resto è storia di questi giorni, stante in primis il progetto sopra esposto, perché l’Arsenale possa diventare un museo immersivo e prestigioso. Tra Memoria e Innovazione.
Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it









