Gli spunti per parlare di Antico Egitto sono infiniti: cultura, vita sociale, religione, arte e architettura sviluppatesi lungo più di tre millenni costituiscono una fonte inesauribile dalla quale ritagliare momenti e situazioni sulle quali puntare una lente d’ingrandimento. E’ quello che faranno i cinque relatori di quest’anno. Gli oggetti di approfondimento sono diversi come diversi sono gli interessi e le sensibilità di ciascuno, ma unico è il denominatore: una grande passione per questa civiltà.
Alberto Pollastrini, che quest’anno si unisce per la prima volta al gruppo, racconterà di come si sia sviluppato il conflitto tra egiziani ed ittiti che portò ad una delle più antiche battaglie della storia sulla quale abbiamo informazioni, quella combattuta nella città di Qadesh da Ramesse II.
Chiara Zanforlini dedicherà il suo intervento agli sport e ai giochi che coinvolgevano e dilettavano gli antichi egizi di tutte le epoche, sovrani in testa, ben prima che in Grecia si tenessero le prime Olimpiadi.
Pasquale Barile affronterà il tema dei riti di passaggio che i sacerdoti funerari compivano sulla mummia per consentire al defunto di riacquisire i propri sensi, il respiro e la capacità di nutrirsi, per affrontare la loro nuova vita nell’Aldilà.
Susanna Moser presenterà un nuovo libro di Wolfram Grajetzki dedicato al Medio Regno, un periodo poco studiato e valorizzato ma che costituiva agli occhi degli stessi egizi delle epoche successive il periodo “classico” della loro storia e cultura.
Marina Celegon racconterà di uno scavo archeologico a Giza tra il 1925 e il 1927, uno dei primi realizzato con metodi moderni, che hanno consentito di recuperare e ricostruire parte del corredo della regina Hetepheres I, vissuta oltre 4500 anni fa.
Programma:
• Venerdì 13 marzo 2026, ore 18,00 online, Alberto Maria Pollastrini – La strada verso Qadesh: settant’anni di guerra tra Egiziani e Hittiti per il controllo della Siria.
ID: 92463697949 – PW: 550490 oppure Invito: https://zoom.us/j/92463697949?pwd=kM1ZjNExomVhJvCbbAitsIabfULBL5.1
La nota battaglia di Qadesh – la più antica di cui si possa ricostruire in modo coerente lo svolgimento – non rappresenta un evento isolato ma l’apice di un conflitto che vide confrontarsi l’Egitto e l’Impero Ittita per circa settant’anni. Scoppiata con violenza durante l’Epoca amarniana, la rivalità tra le due potenze regionali della Tarda Età del Bronzo trascinò nella spirale della guerra anche i regni di Mitanni e di Amurru, oltre ad innumerevoli staterelli vassalli. Dopo una prima fase, tutto sommato negativa per gli Egiziani, i sovrani ramessidi cercarono una riscossa, solo parzialmente raggiunta. Sullo sfondo, crisi dinastiche, pestilenze e intrighi che plasmarono la configurazione geopolitica del Vicino Oriente fino alle soglie del I millennio a. C.
• Venerdì 20 marzo 2026, ore 18,00 online, Chiara Zanforlini – Non solo Olimpiadi: Sport e Giochi nell’Egitto Antico
ID: 95013827704 – PW: 199813 oppure Invito: https://zoom.us/j/95013827704?pwd=B22CrTbCRa8SQIX0GNK6fnstCWNWPp.1
Quest’anno l’Italia ospita i giochi olimpici invernali, ma prima della Grecia e delle Olimpiadi, anche nell’antico Egitto si praticavano sport e giochi. Partendo dal contributo di Wolfgang Decker, questo intervento si propone di esplorare questo aspetto non molto noto della vita degli abitanti del Nilo. Dopo una breve introduzione sulle fonti egizie e non egizie, si analizzerà la figura del “re sportivo”, ben esemplificato da alcuni sovrani noti anche per le loro doti “atletiche”. In seguito, si passerà a trattare degli sport dei comuni cittadini, per poi passare ai giochi praticati dai bambini e ai giochi da tavola, oltre ad alcuni accenni alle competizioni. Non mancheranno accenni anche ad attività sportive oggi un po’ meno popolari come caccia e pesca.
• Venerdì 27 marzo 2026, ore 18,00 online, Pasquale Barile – Il primo respiro nell’Aldilà: l’Apertura della Bocca tra mito, rito e archeologia
ID: 92913239074 – PW: 177207 oppure Invito: https://zoom.us/j/92913239074?pwd=M2U13ka59pOhsvonWGqrsAemikTIaw.1
Quando la mummia è pronta e la processione arriva alla tomba, per gli Egizi non è “finita”: è lì che comincia davvero la seconda vita. La cerimonia dell’Apertura della Bocca è il passaggio decisivo che “riaccende” i sensi del defunto: respirare, parlare, vedere, ascoltare, nutrirsi. Partendo dalle immagini celebri del Libro dei Morti di Hunefer e da reperti oggi nei musei (dagli strumenti rituali ai set in miniatura), seguiremo i gesti dei sacerdoti: purificazioni, offerte, tocchi simbolici con adze/mesekhtiu e peseshkef, fino a latte e acqua come “prima nutrizione” di una nuova nascita. Scopriremo anche perché lo stesso rito poteva animare statue e immagini divine, trasformando un oggetto in una presenza. Un viaggio tra mito, archeologia e testi, per capire come gli Egizi pensavano la persona: corpo, voce, memoria e relazione con i vivi.
• Venerdì 10 aprile 2026, ore 18,00 online, Susanna Moser – “Antico Egitto: il Medio Regno”. Presentazione dell’edizione italiana del libro di Wolfram Grajetzki
ID: 94599937004 – PW: 833016 oppure Invito: https://zoom.us/j/94599937004?pwd=wab5AGrCNPBVh0B5lY2JRMampVnSdv.1
A qualche anno di distanza dall’edizione italiana di “Dignitari di corte del Medio Regno”, la casa editrice Kemet ha appena pubblicato un altro volume del Dott. Wolfram Grajetzki: “Antico Egitto: il Medio Regno”. Si tratta di un testo che non solo esamina nel dettaglio la complicata successione dei sovrani di questo periodo così poco studiato e valorizzato, ma descrive anche, con dovizia di illustrazioni, tutti i più importanti ritrovamenti archeologici che hanno permesso di ricostruire la vita, le abitudini e le credenze degli Egizi nell’epoca che loro stessi consideravano “classica”. In occasione dell’edizione italiana, l’autore (che si può considerare il massimo esperto del Medio Regno egizio) ha selezionato non solo molte nuove immagini, ma ha anche aggiornato il testo con le ultimissime scoperte. La presentazione del libro sarà a cura di Susanna Moser, egittologa triestina e curatrice del volume.
• Venerdì 17 aprile 2026, ore 18,00 online, Marina Celegon – Antico Egitto. Giza 1925: la regina Hetepheres I e l’enigma della sua tomba
ID: 95784589851 – PW: 701037 oppure Invito: https://zoom.us/j/95784589851?pwd=CovAsOAeJDC7D5b9amY9N9kfZ0HDeu.1
Quando nel 1925, i collaboratori di George Reisner, che scavavano nella concessione americana a Giza, si imbatterono nei primi gradini che conducevano ad un pozzo funerario nei pressi della piramide di Cheope, non immaginavano la portata della loro scoperta. Sul fondo trovarono una camera ancora chiusa con i sigilli dei funzionari di Cheope.
Di fronte a questa rara scoperta la spedizione richiuse il pozzo e si preoccupò di organizzare lo scavo della camera con le più moderne metodologie. Lo svuotamento della camera richiese quasi due anni ma la copiosa e ordinata documentazione fatta di appunti, schemi e fotografie, permise in seguito di ricostruire parte del corredo di quella che scoprirono essere la regina Hetepheres I, vissuta nella IV dinastia all’epoca dei sovrani Snefru e Cheope. Il ritrovamento presentò aspetti così insoliti da essere ancora, ad un secolo dalla scoperta, oggetto di dibattito tra gli studiosi.













