Sotto la superficie ordinata di un parco pubblico, nascosta a meno di un metro di profondità, emerge una sagoma antica, un mosaico di muri, vani e cortili che racconta di un mondo quasi perduto.
Una villa romana, vasta ed articolata, è stata individuata grazie a rilievi aerei iniziali, che avevano evidenziato anomalie del terreno impossibili da ignorare: ombre sottili, linee geometriche e differenze di vegetazione che tradivano la presenza di strutture artificiali sepolte.
Da queste prime immagini, i ricercatori hanno potuto delimitare l’area con precisione e pianificare indagini geofisiche più approfondite, confermando la presenza di una struttura monumentale, la più grande mai rinvenuta in tutto il Galles.
Gli archeologi parlano già della scoperta come della “Pompei di Port Talbot”, non per un evento catastrofico, ma per l’eccezionale conservazione e il potenziale informativo della villa.
Fonte:
Stile Arte, 14 gen 2026











