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POMPEI (Na). Scoperta panchina d’attesa nella Villa dei Misteri, per i clienti del padrone.

Il rinvenimento, avvenuto nel corso dell’ultima campagna di scavo all’interno del parco archeologico di Pompei, di tesori e scrigni del passato, ‘nascosti’, non finisce, come del resto tutti gli altri, mai di sorprendere, in termini di Cultura e sue eccellenze artistiche.
E’ stata scoperta, infatti, una “panca d’attesa”, posizionata sulla pubblica via, di fronte al portone d’ingresso della domus, la parte si dice finora inesplorata, della più che famosa Villa dei Misteri. La struttura venuta alla luce, molto probabilmente, era utilizzata duemila anni fa dai ‘clienti’, persone di un livello sociale più basso, di rango inferiore, venute per chiedere al padrone di casa, in quanto legate a un certo personaggio eminente della società locale, assistenza o favori tipo aiuti in questioni giudiziarie, piccoli e grandi prestiti, assicurandogli sostegno politico nelle tornate elettorali, dell’amministrazione cittadina (oggi, leggi: “voto di scambio” e, per dirla con Cicerone: “O tempora o mores”!). Oltre che da braccianti e mendicanti, che viaggiavano lungo la strada che connetteva Pompei con la moderna Boscoreale. I ‘padroni romani’ erano soliti ricevere durante la mattinata, nell’ambito del rituale della cosiddetta salutatio.
“Durante le lunghe ore di attesa spesso non sapevi se il padrone ti avrebbe ricevuto quel giorno – spiega il direttore del Parco di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – forse la sera prima aveva fatto le ore piccole e preferiva dormire, oppure aveva altro da fare. Allora qualcuno che aspettava qui, con un oggetto appuntito o con un pezzo di carbone scriveva sul muro per passare il tempo: si riesce a leggere una data, però senza anno, e un possibile nome. È, per così dire, l’altra faccia della vita nella villa, dei meravigliosi ambienti affrescati con vista sul golfo, chissà se le persone in attesa davanti al portone avrebbero mai visto una cosa del genere in vita loro>>.
Vedere oggi, aggiunge Zuchtriegel, la villa visitata quotidianamente da migliaia di persone da tutto il mondo è bellissimo: “ciò che una volta era un privilegio sociale, oggi è alla portata di tutti, per lo più ogni prima domenica del mese a titolo totalmente gratuito”.
La scoperta offre uno sguardo inedito, nonché nuovi spunti, sulla vita quotidiana dell’antica città e dei suoi abitanti: qui attendevano clienti e braccianti, in quello che era il corrispettivo antico di una moderna sala d’attesa. Secondo gli archeologi, le persone che si sedevano su questa panchina non erano turisti desiderosi di ammirare gli affreschi, ma clienti legati ai padroni romani e lavoratori itineranti. E come in una sala d’attesa affollata, più clienti attendevano davanti al portone, più il padrone della domus appariva importante. Scoperte simili sono state effettuate anche davanti ad altre domus pompeiane, confermando l’uso diffuso di panchine come simbolo di status sociale.
Il ritrovamento fa parte delle recenti indagini archeologiche sul fronte nord-occidentale della Villa dei Misteri, nell’ambito del progetto di scavo e messa in sicurezza dell’area, considerando che l’intervento in parola, è stato reso possibile grazie all’abbattimento di un edificio abusivo sovrastante, in accordo con la Procura.
Oggi, la villa è visitata quotidianamente da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, trasformando intanto un privilegio riservato a pochi, in un’esperienza accessibile a tutti. Si intende, assolutamente imperdibile.

Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it

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