Simone BARCELLI. La razza estinta.

Pubblicato il : 9 Agosto 2009

Giganti, titani, ciclopi
La presenza di esseri con una statura fuori dall’ordinario, dotati, fra l’altro, di una eccezionale forza, è facilmente individuabile in una marea di miti, a partire da quello classico del diluvio universale.
Tanto per cominciare, come recita uno scritto rabbinico del V secolo d.C. prima che l’Arca partisse, il gigante di nome Og riuscì ad aggrapparsi ad una scala di corda dell’imbarcazione1.
Se diamo ancora ascolto alla mitologia greca i Titani2, dominatori incontrastati della terra nei tempi che furono, un bel giorno decisero di ribellarsi agli dèi e agli uomini: non possiamo essere certi sulla ragione del contendere, probabilmente questa razza semi-divina prese coscienza di poter usurpare il potere dalle mani della divinità.
Per tale motivo gli dèi deliberarono di punire questa pretestuosa arroganza: da qui, tra i castighi comminati, anche il diluvio di antica memoria.
I Titani, sconfitti, vennero rimpiazzati dai Giganti, nati dal sangue sgorgante da una ferita di Urano, evirato dal figlio Crono, il più giovane tra loro.
Crono, per diventare un grande re, divorò i figli avuti dalla sorella Rea, ma, grazie ad uno stratagemma, Zeus si salvò e assunse, col tempo, al rango dell’indegno padre.
I Giganti3, per quanto ne sappiamo, cercarono in tutti i modi, inutilmente, di vendicare i loro predecessori: per questo sono descritti, anch’essi, perennemente in rivolta nei confronti delle divinità.

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Autore: Simone Barcelli

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