POMPEI (Na): Presentati i restauri dei reperti rubati e recuperati nel 2003.

Pubblicato il : 8 Marzo 2004

Si tratta di medaglioni parietali e di una vera di pozzo. Nel primo caso, le pitture, che si trovavano nella Casa dei Casti Amanti, rimasero enormemente danneggiate per l’imperizia dei ladri. Gli affreschi vennero ritrovati impacchettati, due giorni dopo, in un cantiere poco distante dalla cinta nord degli scavi. Proposto anche il restauro della vera di pozzo trafugata dalla Casa dei Ceii il 26 ottobre 2003 e recuperata il giorno di Santo Stefano dello stesso anno.

I restauri, eseguiti dagli specialisti del laboratorio pompeiano, hanno permesso il recupero ottimale dei due medaglioni: un “erote alato su fondo bianco” e del “gallo che becca una melagrana”, strappati rispettivamente dalla parete sud Amanti.
Assieme a quelle pitture, sono stati restaurati gli altri affreschi che la scarsa perizia dei ladri aveva ridotto in mille pezzi e che per quel motivo erano stati abbandonati nella dimora.
A recuperare i reperti, furono, dopo due soli giorni d’indagini, i carabinieri della locale stazione, che, allertati da una soffiata, individuarono con precisione il luogo dove gli affreschi si stavano “raffreddando” in attesa di prendere il largo verso paesi ospitali.
Il furto, che gli investigatori ipotizzartono fosse stato fatto su commisione, fu perpetrato nella notte tra il 4 e il 5 aprile, mentre in Soprintendenza si inaugurava il suggestivo percorso di Pompei by night, tra Porta Marina e il Foro.
Accanto agli affreschi, la Soprintendenza ha presentato anche il restauro della “bocca di cisterna”, in pietra calcarea, che si trovava presso l’impluvium della Casa dei Ceii dell’ambiente 14 e dalla parete est della stanza 16, nella Casa dei Casti quando fu rubata nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 2003.
Il reperto, pesante quasi cento chili e del valore di circa 2000 euro sul mercato clandestino, fu rintracciato dai carabinieri mentre i ladri, a bordo di un furgone lo stavano trasportando in un luogo più sicuro.
Per sfuggire alla cattura, i malviventi abbadonarono la “vera” lanciandola fuori dall’auto, lungo la strada, dove fu successivamente recuperata in tredici pezzi dai militari dell’Arma.

Fonte: CulturalWeb
Autore: Carlo Avvisati
Cronologia: Arch. Romana

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