Archivi

STONEHENGE (GB): Svelato uno dei misteri – scoperta la cava delle pietre blu.

C’è chi dice che furono portate via terra e chi via mare, chi ipotizza un fantomatico scivolare a valle con i ghiacciai e chi proprio non crede che le misteriose “pietre blu” di Stonehenge vengano dalle Prescelly Mountains del Galles. Sono a ben 385 chilometri di distanza dal famoso monumento: non c’è da stupirsi che il trasporto da così lontano di ottanta pietre di 1,5 tonnellate ciascuna sia parso a molti solo un mito, una bella storia di magia. Eppure quello è il giacimento principale di dolerite di cui sono fatte le pietre blu. E ora l’archeologo Tim Darvill della Bournemouth University ha finalmente individuato la cava precisa da dove furono prese.

“Una vera caverna di Aladino di pilastri fatti su misura per aspiranti costruttori di circoli in pietra – dice entusiasta – Non serviva neppure estrarli perché sono già staccati naturalmente, o al massimo si staccano dalla roccia madre con leggere pressioni. Ne sono stati portati via tantissimi e alcuni ancora in loco hanno evidenti tracce di lavorazione”. La cava è un promontorio scosceso a circa 300 metri di altezza, “un luogo molto particolare e remoto a cui sicuramente gli uomini preistorici attribuivano un significato speciale – continua Darvill -. Per questo vollero prendere le pietre per la sacra Stonehenge proprio da lì. Sì vede anche a occhio nudo che quelle rocce hanno la stessa composizione delle pietre blu, lo stesso identico colore e le stesse caratteristiche macchie bianche. E le analisi chimiche e geologiche lo hanno confermato”.

La scoperta di Darvill, resa pubblica nel numero di luglio-agosto della rivista British Archaeology, è il frutto di tre lunghi anni trascorsi a setacciare le montagne del Galles assieme al collega Geoff Wainwright. E giunge a solo un anno dalla prima grande rivelazione sulle pietre blu, il ritrovamento casuale (per la posa di una condotta) di una “banda di fratelli” gallesi sepolti tutti assieme a Boscombe Down non lontano da Stonehenge. Tre adulti, un ragazzo e tre bambini: l’analisi chimica dello smalto dei denti ha dimostrato chiaramente la loro origine. Sono quelli che hanno trasportato le pietre blu”, si è subito detto. Furono sepolti nel 2300 a. C, le pietre blu giunsero a Stonehenge verso il 2500 a. C. ma furono risistemate quattro o forse cinque volte nel corso di mezzo millennio, e molti sospettano che furono anche trasportate in tempi diversi. La costruzione del misterioso monumento ha cominciato insomma a prendere vita, si sono immaginati i fratelli portare le pietre dai monti del Galles fino alla costa, poi su zattere via mare fino alla foce del fiume Avon, e ancora risalire l’Avon fino allo sbocco dell’Avenue, l’ampia via preistorica che collega Stonehenge al fiume. Infine accompagnare le pietre con sacri riti lungo l’Avenue fin dove sarebbero state erette. Una tesi con cui concorda a grandi linee anche Darvill. Ma c’è chi dubita che fiume e Avenue fossero la via migliore per trasportare pietre, e li crede invece luoghi di processioni funebri. Mike Parker-Pearson della Sheffield University è convinto infatti che Stonehenge fosse l’edifìcio più importante di un enorme complesso per gli antenati i cui contraltari erano i circoli di legno di Durrington Walls e Woodhenge. Lì, tra il vivo legno, si svolgevano le prime cerimonie funebri ancora in parte legate al mondo dei vivi. Poi il defunto scendeva in barca lungo il fiume Avon (un percorso di circa due ore) e raggiungeva Stonehenge, la casa di pietra garante della vita eterna. È una tesi affascinante e azzardata che Parker-Pearson sta testando da due anni sul terreno, alla ricerca di vie simili alla Avenue anche a Durrington Walls e di testimonianze di riti per gli antenati. Divertendosi nel frattempo a scardinare certezze come i riti di Stonehenge al solstizio d’estate. In realtà lui sta trovando solo ossa dei maialetti che a quei tempi si facevano nascere in primavera per ucciderli in inverno. Un duro colpo per i druidi moderni, che proprio quest’anno celebrano i cent’anni dalla loro prima riunione estiva a Stonehenge. Avrebbero sempre sbagliato.

Fonte: La Repubblica 05/07/05
Autore: Cinzia Dal Maso
Cronologia: Preistoria

Segnala la tua notizia