COLLOREDO DI MONTE ALBANO (Ud). Al via i cantieri del castello; rinvenuto sito del 1000 a. C. …

Pubblicato il : 14 Febbraio 2011
Prenderà avvio entro la fine del 2011, probabilmente tra ottobre e novembre, il cantiere di ricostruzione e restauro del castello di Colloredo di Monte Albano (UD). Ne hanno discusso di recente, in occasione di un sopralluogo sul posto, gli assessori regionali del Friuli Venezia Giulia Riccardi, Molinaro e Savino, insieme al commissario straordinario Fant e al sindaco Benedetti.
Il 2010 è stato un anno dedicato all’esecuzione di tutte le opere propedeutiche all’apertura del cantiere che impegnerà le imprese per 5 anni su una superficie di 48mila mq divisi in 6 componenti edilizie, per un totale di 365 stanze; alla fine il 50% del castello resterà pubblico (perlopiù della Regione e in parte del Comune), il 40% sarà restituito ai privati e il 10% sarà area promiscua.
La destinazione d’uso della parte pubblica sarà museale e convegnistica. Il 4 febbraio prossimo il progetto sarà appaltabile e la procedura legata alla gara, lunga e complessa, farà slittare all’autunno l’avvio delle prime opere.
Nel castello, però, si lavora già da un anno: sono state rimosse immondizie ed erbe infestanti, eseguita la caratterizzazione chimico-fisica del sito, fatta l’indagine geologica, verificata la stabilità del colle e indagata la consistenza delle strutture murarie che sono rimastre in piedi.
Due le campagne di scavo archeologico eseguite: la seconda è stata rivelatrice dell’antichissima frequentazione dell’area: nella corte interna, dietro alla porta-torre (ala Nievo), sono state trovate murature di epoca altomedioevale e tardo romana del VI-VII secolo e anche resti di palificazioni del 1000 avanti Cristo.
La Soprintendenza, che ha fatto un sopralluogo in loco nei giorni scorsi, ha chiesto di indagare ancora.
Nel frattempo si continua a lavorare per la realizzazione della strada di accesso al cantiere e, proprio ieri, è stato avviato il primo trasporto dei conci lapidei crollati del complesso fortificato: le pietre saranno concentrate tutte in un’area a poca distanza dal mastio, sito concesso dalla Provincia che sorge in località Veacco.
Nel momento in cui il castello sarà ricostruito saranno impiegati gli stessi conci originali.

Autore: Paola Treppo

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