BOLOGNA. Quando ai Giardini Margherita c’erano i leoni.

Pubblicato il : 10 Novembre 2019
bologna

Al termine del delicato intervento conservativo che nello scorso mese di luglio si è svolto nella modalità di cantiere aperto ai visitatori, il Museo Civico Archeologico di Bologna ha presentato gli esiti conclusivi del restauro di una rara scultura a tutto tondo in pietra arenaria che raffigura un leone, proveniente dalla necropoli etrusca dei Giardini Margherita di Bologna e databile alla fine del VI secolo a.C.
A illustrare le fasi di lavoro, reso possibile grazie al sostegno dell’Associazione Amici del Museo Archeologico di Bologna – Esagono con il generoso supporto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Rotary Club Bologna Sud, sono state Federica Guidi, archeologa del Museo Civico Archeologico di Bologna, e la restauratrice Cristina Del Gallo.
bolognaIl reperto zoomorfo, destinato alla funzione di segnacolo funerario, è stato rinvenuto in due frammenti distaccati – la testa, con una lesione capillare profonda al centro del muso, e il corpo accucciato con le fauci spalancate – in corrispondenza della tomba 192 durante le campagne di scavo dirette dall’archeologo Edoardo Brizio alla fine del XIX secolo. La tipologia iconografica si distingue per la sua particolarità rispetto al contesto del territorio felsineo, dove è documentata la presenza più diffusa di stele a ferro di cavallo. Nei sepolcreti bolognesi sono infatti noti solo tre esemplari di leoni funerari in pietra a tutto tondo, di cui la fiera rinvenuta ai Giardini Margherita costituisce l’esemplare più completo.
bolognaL’accurato e rispettoso intervento di restauro è stato finalizzato alla restituzione del maggior grado possibile di integrità alla scultura, attraverso il rimontaggio delle due parti congruenti tramite integrazione reversibile della parte mancante tra il corpo e la testa della fiera, prive di punti di contatto. Il progetto della struttura metallica di sostegno è stato interamente ideato e realizzato dal laboratorio di restauro del museo, mentre alla restauratrice Cristina Del Gallo è stato affidato l’intervento di pulitura e consolidamento.
A seguito delle esplorazioni preliminari e delle indagini multispettrali, il progetto di restauro ha preso avvio con ipotesi di ricostruzione grafica per determinare la posizione corretta della testa da ricollocare, prendendo come punto di partenza la scriminatura della criniera. Per sostenere il capo è stato quindi realizzato un sostegno in acciaio inox, costruito e modellato in uno spessore idoneo a simulare la corretta altezza del collo.
bolognaNella sua ritrovata armonia formale, la preziosa scultura viene restituita alla fruizione pubblica con la ricollocazione permanente nella Sala X del museo, in occasione dell’apertura della grande mostra “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna“, promossa e progettata da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia Italica dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, realizzata da Electa e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

Info:
Museo Civico Archeologico – Via dell’Archiginnasio 2 | 40124 Bologna
Tel. 051 2757211 – www.museibologna.it/archeologicomca@comune.bologna.it

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