AUSTRIA/REGNO UNITO. I muschi di Ötzi raccontano l’ambiente di cinquemila anni fa.

Pubblicato il : 2 Novembre 2019
otzi

L’analisi dei resti ambientali ritrovati insieme alla mummia dell’uomo del Similaun rivelano un’ecologia alpina simile a quella attuale e confermano le ipotesi che il suo ultimo viaggio sia iniziato dalla Val Senales per concludersi ai 3200 metri del ghiacciaio dov’è morto.
Sono diverse decine le specie di muschi che raccontano l’ambiente alpino di 5300 anni fa. Tante infatti ne sono state trovate intorno, e su, Ötzi, la mummia scoperta nel 1991 sul ghiacciaio del Similaun, a più di 3200 metri di quota, al confine tra Italia e Austria. A rivelarlo è a uno studio condotto da James Dickson dell’Università di Glasgow, nel Regno Unito, e colleghi dell’Università di Innsbruck, ora pubblicato sulla rivista PLOS ONE.
Il ghiaccio ha conservato per più di cinquanta secoli non solo il corpo dell’uomo del Similaun, ma anche i suoi vestiti e le sue attrezzature, oltre a un abbondante corredo di resti ambientali sia microscopici (pollini, spore e diatomee) sia macroscopico (semi, cereali, foglie, legno, carbone, funghi e briofite).
Dickson e colleghi hanno focalizzato le loro analisi sulle migliaia di frammenti di briofite, un gruppo di piante non vascolari che costituiscono i più semplici vegetali che nel corso dell’evoluzione sono riusciti a vivere fuori dall’acqua, e che comprendono in particolare i gruppi dei muschi e delle epatiche.
Lo studio è particolarmente rilevante per capire l’antica ecologia della regione, perché il sito del ritrovamento dell’uomo del Similaun è l’unico a un’altitudine quota così elevata con briofite conservate per migliaia di anni.
L’analisi condotta dagli autori ha identificato ben 75 specie contro le 23 che vivono attualmente nella stessa area. I ricercatori precisano che solo il 30 per cento circa delle briofite conservate accanto a Ötzi sono locali: la maggior parte di esse ha raggiunto il sito dopo un viaggio più o meno lungo, intrappolate tra le fibre dei suoi vestiti, o all’interno del suo intestino, o ancora sono state depositate dai grandi mammiferi erbivori come escrementi, poi congelati.
Le varietà di muschi, in particolare, si dividono tra specie tipiche dell’alta quota e specie che vivono a quote più basse, in Val Senales: questo dato corrobora l’ipotesi che Ötzi abbia compiuto un lungo tragitto prima di raggiungere il punto del Similaun dove è morto, confermando i risultati di precedenti analisi condotte sui resti di pollini, che avevano individuato anche il suo percorso più probabile.
I muschi della specie Neckera complanata e diverse altre specie ecologicamente simili, alcune delle quali ritrovate nell’intestino di Ötzi, suggeriscono che nelle sue ultime ore egli si trovasse a bassa quota, a sud della Val Senales, e che poi abbia raggiunto i 3000 metri.

Fonte: www.lescienze.it, 31 ott 2019

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