Laura BENATTI. Archeobiologia nel biennio del Liceo Classico (progetto).

Pubblicato il : 3 ottobre 2015
Studio di carboni.

Il progetto di inserimento dell’Archeobiologia nel biennio del Liceo Classico, che potrebbe portare il nome di ‘Archeologia e Scienza’, parte dall’idea di approfondire alcune conoscenze relative alle tematiche della preistoria (I anno) e della storia medioevale (II anno) attraverso un riferimento all’Archeobiologia (contenuti, tecniche, lessico) per estendersi ad un vero e proprio approfondimento del mondo scientifico fin dal primo biennio. Questo insegnamento consegue due finalità: l’affinamento delle conoscenze in ambito storico e la consapevolezza dello stretto legame intercorrente tra la storia (che di norma è intesa come appartenente all’ ambito umanistico) e le sue discipline ausiliarie.
Di conseguenza, gli studenti possono rendersi conto che, per potere affrontare la materia di Storia, conoscerne a fondo i suoi contenuti, comprendere perché i testi didattici su cui studiano riportano determinati dati, bisogna passare attraverso discipline come l’Archeologia e l’Archeobiologia. A questo proposito tutte le fasi che riguardano questo insegnamento sono fondamentali strategie didattiche e permettono una svolta nella attuazione di una programmazione interdiscipilnare.
I contenuti che si possono affrontare in un’ottica inter/intradisciplinare si possono poi manifestare anche in itinere: l’Archeologia e l’Archeobiologia possono costituire un veicolo attraverso il quale vengono proposti temi tratti non solo dalla Storia, ma anche dalla Geografia oppure dalla Storia dell’Arte o dalla Storia del territorio.
Le lezioni iniziali dovrebbero riguardare l’introduzione allo scavo archeologico e i principali metodi di indagine archeologica (inserendo possibilmente un breve excursus sulla storia dell’Archeologia dal Settecento ad oggi), quindi un’osservazione diretta in laboratorio di materiali archeobiologici e un’esposizione di contenuti basilari di Biologia, ritenuti prerequisiti fondamentali per affrontare i temi specialistici dell’Archeobiologia. In terzo luogo l’esposizione delle tecniche di analisi e le procedure di studio che vengono via via affrontate dai ricercatori durante l’esplorazione dei siti archeologici.
Tutto questo lavoro prevede naturalmente una stretta sinergia tra il docente di Storia, il docente di Scienze e gli Enti culturali del territorio.
Nulla può essere più interessante per uno studente dei nostri giorni quanto lo studio della civiltà di chi ci ha preceduto nel tempo, a patto però che sia sempre presente il riferimento alla nostra realtà: questo è fondamentale. La concretezza tecnico-scientifica deve sapere convivere con la Storia che non deve più apparire agli occhi degli studenti materia astratta né tantomeno un insieme di nomi e date solo da memorizzare, bensi’ una realtà constatabile ancora oggi con i nostri occhi.

Autore: Laura Benatti – sturmunddrangbenatti@gmail.com

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