TORINO. Consolata, dalla cripta esce un tesoro segreto.

Pubblicato il : 1 Agosto 2009

«Un grande tesoro nascosto, una sorpresa per tutti noi che curiamo il santuario della Consolata come per tutti i torinesi». Cosi’ don Marino Basso, rettore della chiesa dedicata alla patrona della citta’, di cui domani si celebra la grande festa, parla del «tesoro ritrovato».
Il racconto e’ pieno di fascino: «La Consolata e’ un continuo cantiere. Dopo i grandi restauri ultimati nel 2005, l’obiettivo e’ mantenere in perfetto ordine l’enorme patrimonio che ci e’ stato affidato. Due anni fa si e’ notato che un certo punto della cripta poteva nascondere qualcosa. Cosi’ sono iniziati gli studi».
Il rettore, che con modestia e autoironia si definisce ”segretario” della Consolata, prosegue: «Un anno fa e’ partito il ”cantiere d’indagine” che ha portato alla luce quello che e’ stato definito dagli esperti l”’unico pezzo di romanico rimasto in citta”’, una porzione intonsa di architettura e di affreschi dell’XI secolo».
L’ambiente ritrovato si trova nei pressi della romanica torre campanaria. «Si tratta dell’abside della navata centrale dell’originaria chiesa di Sant’Andrea. Tutto e’ intatto, protetto dall’architettura del Guarini. Ora si sta lavorando a pieno ritmo con le Soprintendenze e con la Commissione diocesana di Arte Sacra».
Lo studio e i primi risultati saranno presentati ufficialmente in settembre. «Speriamo di poter contare, per il recupero, su una sponsorizzazione che permetta alla citta’ tutta di contare su un gioiello che ne arricchira’ il patrimonio culturale», dice con entusiasmo don Marino Basso. Ancora: «Siamo impegnati perche’ il santuario – che in un anno accoglie un milione e 200 mila visitatori e pellegrini – venga inserito nel circuito museale torinese».

E domani e’ il giorno della festa che culmina, alle 20,30, nella grande processione guidata dal cardinale Severino Poletto. Dalla chiesa i fedeli proseguiranno verso le piazze Savoia e Arbarello, corso Siccardi, le vie Bertola, San Francesco d’Assisi, Milano. Alle 21, davanti a Palazzo civico, sindaco, assessori e consiglieri attenderanno il passaggio della statua della Madonna e l’arcivescovo rivolgera’ loro un saluto. Nella giornata in cui, fin dalle 6 del mattino, si susseguiranno le celebrazioni (alle 11 quella presieduta dall’arcivescovo e trasmessa, come la processione, su Telepace e Telesubalpina), la statua per il secondo anno sara’ collocata nella piazza, dove sara’ visibile anche domenica.
«Nel tempo della Novena – racconta il rettore – sono stati migliaia e migliaia i pellegrini venuti al santuario, moltissimi poi i torinesi che hanno acquistato i lumini da accendere sulle finestre. E grande e importante e’ stata la collaborazione dei sacerdoti: in media abbiamo avuto 7-8 confessori. Questa e’ la carita’ spirituale, da sempre offerta dalla Consolata con quella materiale, fatta di ascolto e di risposte, almeno cercate, alle difficolta’ delle famiglie, alla disperazione di tante persone».

Una mostra, nella manica Sud del chiostro, racconta la storia del santuario.


Fonte: La Stampa 19/06/2009
Cronologia: Arch. Medievale

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