SANTA MARINELLA (Rm). Per un uso pubblico del Castello di Santa Severa.

Pubblicato il : 26 Novembre 2012

Come da incarico conferito dal Consiglio Comunale di Santa Marinella il Direttore del Museo Civico Dott. Flavio Enei ha consegnato al Sindaco di Santa Marinella e alla Commissione Consiliare il “Progetto per un uso pubblico del Castello di Santa Severa per fini socio-culturali e turistici”, realizzato in collaborazione con il Comitato Cittadino e con la consulenza tecnica dell’architetto David Pennesi.
Il progetto mette in evidenza come il complesso monumentale del Castello di Santa Severa, bene di valenza nazionale, venga a trovarsi al centro di un comprensorio di straordinario interesse storico-archeologico e naturalistico esteso tra i Monti della Tolfa, il Lago di Bracciano e il mare Tirreno, tra i siti UNESCO di Cerveteri e Tarquinia.
A soli trenta minuti di macchina dall’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci e dallo scalo crocieristico di Civitavecchia, servito dalla via Aurelia e dall’Autostrada A12 Roma-Civitavecchia, rappresenta una porta ideale per la scoperta dell’antico territorio cerite e dell’intera Etruria marittima.
La Rocca, unica nel suo genere, è sorta a partire dall’alto medioevo sui resti della città etrusca e romana di Pyrgi così come documentato dalle ricerche e dai recenti scavi che hanno interessato il complesso in occasione dei lavori di recupero curati dalla Provincia di Roma. Le indagini archeologiche, svolte dal Museo e dai volontari del GATC, hanno portato alla sensazionale scoperta della chiesa paleocristiana di Santa Severa e di una frequentazione ininterrotta del luogo che dalla preistoria arriva fino ai giorni nostri, senza soluzione di continuità. Ormai quasi ultimati gli interventi di recupero funzionale, il complesso costituisce un’occasione unica ed irripetibile di sviluppo per l’intero comprensorio Cerite-Tolfetano-Braccianese, ed in particolare per il Comune di Santa Marinella nel cui territorio il bene è situato.
Il castello e il relativo borgo sono stati ristrutturati e messi in condizione di poter ospitare una molteplice serie di strutture e servizi culturali/ambientali, formativi, di ricerca, ricreativi, artigianali, religiosi, di accoglienza/guardiania e ristoro.
Il progetto evidenzia come il Polo Museale (Museo Nazionale Pyrgense, Museo del Mare e Museo della Rocca) insieme all’itinerario di visita collegato ai vari punti d’interesse presenti nel borgo castellano, costituisca il valore principale del luogo, di enorme valenza, da considerarsi valore prioritario ed imprescindibile rispetto a qualsiasi altro, ai fini della proposta di utilizzo del bene che “museo di se stesso” deve restare fruibile per tutti.
Secondo Enei “La tutela e la valorizzazione dei valori storico-archeologici-religiosi del castello sono da considerare il centro di qualsiasi progetto di utilizzo e di sviluppo, l’unica vera ricchezza intorno alla quale costruire un sistema compatibile di servizi utili per la fruizione dei cittadini, per le necessità degli operatori turistici, del mondo della scuola, dell’alta formazione e divulgazione scientifica”.
Il lavoro del Direttore del Museo e del Comitato vuole essere uno spunto di riflessione ma anche un fermo richiamo per una proposta di gestione pubblica del bene che in ogni caso potrà essere assicurata soltanto da una positiva e trasparente sinergia tecnico-politica tra i vari Enti interessati (Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Santa Marinella, Ministero per i Beni e le Attività Culturali), ognuno con le proprie competenze, obiettivi, impegni finanziari e capacità operativa. Solo un progetto realmente condiviso potrà condurre ad un risultato utile e credibile per assicurare un futuro degno al Castello di Santa Severa, evitando operazioni speculative e la possibile strisciante “privatizzazione di fatto” del monumento che si stava preparando.
Nell’ambito del futuro assetto gestionale del Castello si ritiene che il Comune di Santa Marinella possa e debba avere un ruolo di primo piano, soprattutto in relazione alla valorizzazione culturale e turistica, essendo l’unico Ente ad avere all’interno del Castello, fin dal 1994, un proprio servizio culturale permanente rappresentato dal Museo Civico Archeologico che nei decenni ha assicurato a decine di migliaia di visitatori la fruizione del complesso.
A breve sarà organizzata dal Comitato per il Castello un’apposita conferenza di presentazione del progetto ed un dibattito aperto alla cittadinanza, alle Associazioni e a tutte le forze politiche del territorio.

Autore: Flavio Enei

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