ROMA. La biga romana ritrovata sull’A24.

Pubblicato il : 25 febbraio 2017

Il reperto archeologico è stato rinvenuto durante i lavori della complanare nel quartiere.
Un eccezionale ritrovamento archeologico è venuto alla luce nelle settimane scorse durante i lavori della complanare alla A-24 nel quartiere di La Rustica. Una biga romana, diversi siti funerari con tanto di monumenti, suppellettili e scheletri di cui uno probabilmente appartenente ad un nobile, poiché accanto è stato ritrovato uno scettro.
Il professor Musco della Soprintendenza Archeologica di Roma, in merito al reperimento della biga ha dichiarato che al mondo, di simile valore,  ne esistono solo tre ma che quella de La Rustica è di sicuro la più completa, quasi intatta.
Il Municipio Roma 7 attraverso il vice presidente Mauro Ferrari e il presidente del Consiglio Cesare Marinucci, residente tra l’altro a La Rustica, si è attivato immediatamente col professor Musco per chiedere di organizzare delle visite guidate per le scolaresche del territorio municipale, al fine di poterne ammirare e apprezzare l’alto valore storico, ovviamente a partire dagli studenti del quartiere. Un tesoro archeologico che a distanza di oltre 2000 anni certifica ancora una volta la grandezza della Roma imperiale.
Ferrari e Marinucci hanno anche chiesto al professor Musco di valutare la possibilità di allestire una mostra che comprenda anche i numerosi reperti ritrovati durante la realizzazione della linea Tav.
Anni or sono, in considerazione dell’elevato patrimonio archeologico esistente nei Municipi V, VI, VII, VIII e X (secondo al mondo per valore dopo il centro storico di Roma) era stata promossa, dall’associazione Amici del Parco e da altre associazioni del territorio, una raccolta di 10 mila firme su una petizione che chiedeva l’istituzione di un Museo di Roma est. Un’idea che andrebbe ripresa allo scopo di valorizzare l’immenso patrimonio storico e archeologico presente nel territorio.
Si era ventilata anche, tempo fa, una collocazione del Museo, o nel Parco di Centocelle o nell’area del Centro Carni. Chissà cosa ne pensano in proposito i Municipi e il Comune di Roma.

Autore: Alessandro Moriconi

Fonte: www.viavainews.it, 23 feb 2017

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