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ROMA. Il vallo di Adriano, la frontiera settentrionale dell’impero.

Nel 122 Publio Elio Adriano sbarcò in Britannia. Con l’energia che lo contraddistingueva, marciò verso nord, fino all’attuale Newcastle, e lì ordinò la costruzione di una nuova e imponente opera: un muro che attraversasse l’isola da mare a mare. Segnava il confine tra la provincia romana della Britannia e la Caledonia (un territorio quasi corrispondente all’attuale Scozia), abitata dalla bellicosa tribù dei pitti.
adrianoIl governo di Adriano era cominciato sotto i peggiori auspici. Alla morte di Traiano, nell’agosto del 117, la situazione era critica: si erano sollevati tanto i giudei quanto gli abitanti dei territori recentemente conquistati da Traiano nella sua campagna contro i parti, come la Mesopotamia e l’Armenia. E vi erano problemi anche in altri luoghi. Dalla Britannia arrivavano terribili notizie, il dominio sull’isola sembrava a rischio e moltissimi romani erano morti in combattimento. L’imperatore scoprì che il potere di Roma aveva dei limiti, realtà sino ad allora inconcepibile per un romano. Adriano decise di salvare l’Impero e di abbandonare le ultime province conquistate da Traiano, che opponevano una strenua resistenza. Roma doveva salvaguardare le sue frontiere e rinforzarsi al suo interno.

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Autore: Juan Manuel Cortés Copete

Fonte: www.storicang.it, 11 set 2020

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