NAPOLI. Le mura greco-romane di Forcella.

Pubblicato il : 14 Settembre 2020
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In seguito a quanto già segnalato il 30 marzo 2013 con l’articolo a questo link:
https://www.archeomedia.net/napoli-il-trianon-adotta-le-mura-greco-romane-di-forcella/

Ora riportiamo un aggiornamento segnalato da Chiara Madalese (chiara.madalese@gmail.com):

[…] Il cippo a Forcella è il nome con cui molti indicano la piazza e solo in questa definizione, peraltro errata, si condensa la memoria dell’antichità del luogo (1).[…]
Durante i lavori di risanamento, a piazza Calenda accanto allo storico teatro Trianon, furono ritrovati i resti della porta delle mura greche risalenti all’ antica Neapolis del III secolo a.C., per tale motivo la piazza fu inizialmente rinominata piazza delle mura greche.

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Il cippo a Forcella (Cipp’ a Furcella in dialetto partenopeo) quindi altro non è che un gruppo di pietre tufacee facenti parte della porta Herculanensis, successivamente detta porta Furcilla o Furcillensis per la particolare diramazione biforcata (una forcella appunto), con cui termina una delle antiche plateaie greche della città.
Le origini del nome del quartiere oggi conosciuto come Forcella, non è ancora chiaro, dal libro “I sedili di Napoli” di Luigi de Lutio di Catelguidone, vengono esaminati i sedili della città, analogamente detti stemmi (2); dal testo si evince che i seggi maggiori della città fossero il seggio di Capuano ed il seggio di Forcella, quest’ultimo risalente al XIII secolo era costituito da uno scudo troncato d’oro e di rosso con al centro una Y in nero. Successivamente il seggio di Forcella venne incorporato dal sedile di Montagna, ma in piazza san Lorenzo Maggiore il simbolo a Y di Forcella si può ancora intravedere.
forcellaIl nome Forcella quindi era già noto dal 1200 e probabilmente è rimasto nella memoria dei partenopei fino ad oggi sia perché in quel quartiere sorgevano le forche sia perché, secondo una tradizione popolare, su ciò che oggi conosciamo come il cippo, venivano giustiziati i colpevoli di reati. A tal proposito durante il XVI secolo Piazza Calenda era conosciuta come il luogo delle “cape a Vicaria” (le teste alla Vicaria), in quanto Castel Capuano a cui fu annesso, tra le varie corti di giustizia anche la Gran Corte della Vicaria, fu sede di esecuzioni capitali fino agli inizi del XIX secolo.
Accanto al cippo, il teatro Trianon, insieme all’omonima pizzeria, completano la storia di Forcella e della Napoli antica, il teatro fu inaugurato nel 1911 dalla famiglia Scarpetta-De Filippo con la fortunatissima commedia “Miseria e Nobiltà”.
Nel febbraio del 2013, si era raggiunto un accordo tra il direttore del teatro e la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli, per rivalutare il cippo che negli ultimi anni era caduto in rovina abbandonato a se stesso ed in qualche modo anche dai suoi cittadini.
Secondo l’accordo, il teatro Trianon sarebbe stato disposto ad “adottare” l’antico cippo, accollandosi tutte le spese previste per ridare dignità al reperto archeologico, così come si evince dalle parole del presidente del consiglio di amministrazione Maurizio D’Angelo “[…]Il Trianon curerà la manutenzione, la messa in sicurezza, l’opportuna illuminazione e l’apposizione di un cartello illustrativo. […]”(3).
Siamo al 2019, il presidente della Fondazione Trianon teatro del Popolo, Giovanni Pinto, ancora chiede la riqualificazione di Piazza Calenda, “[…]Oltre un anno fa scrivevo che nell’ambito del Progetto Monumentando era prevista la riqualificazione del Cippo a Furcella e che il relativo Progetto è stato presentato alla Soprintendenza archeologica in data 9 agosto 2018: sinora però nulla è partito (4)[…]”.
“[…]Inoltre nel Grande Progetto Centro Storico di Napoli – valorizzazione Sito UNESCO pure era prevista una riqualificazione di Piazza Vincenzo Calenda a Forcella. Non si sa pero’ quando inizieranno i lavori in quanto debbono prima terminare gli interventi in Piazza Mercato, rientrando le 2 piazze nello stesso Lotto 3. Non si comprende perché non siano iniziati contemporaneamente e intanto Piazza Mercato è ancora un cantiere aperto[…]”.
Ad oggi tutto è rimasto inerte, il cippo continua ad essere parte della vita frenetica della città e di quei cittadini un po’ disinteressati che dimenticano quanta parte della nostra storia sia legata al cippo di Forcella.

Riferimenti:
– Annali di archeologia e storia antica, Istituto universitario orientale. Dipartimento di studi del mondo classico e del Mediterraneo antico, 2004.
– Accordo tra il teatro Trianon e la Soprintendenza per salvare il `Cippo a Forcella`. 04 Febbraio 2013, Noi Caserta. Link: http://noicaserta.it/accordo-tra-il-teatro-trianon-e-lasoprintendenza-per-salvare-il-cippo-a-forcella.html
– Pinto (Trianon): “Si riqualifichi piazza Calenda a Forcella” dove le promesse sono più antiche del Cippo di Lucilla Parlato, in “Identità insorgenti”, 17 Novembre 2019.
Link: https://www.identitainsorgenti.com/lo-scempio-pinto-trianon-si-riqualifichi-piazzacalenda-a-forcella-dove-le-promesse-sono-piu-antiche-del-cippo/

Note:
1 Annali di archeologia e storia antica (2004)
2 Erano il tipo di istituzione amministrativa in vigore dal XIII al XIX secolo, prima dell’avvento dei Municipi.
3 Noi Caserta 2013
4 Lucilla Parlato 2019

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