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ROMA, Fiumicino, Portus: il piccolo veliero Fiumicino 4.

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Tra i relitti di Fiumicino esposti al Museo delle Navi vi è anche lo scafo di un piccolo veliero, chiamato Fiumicino 4, che era destinato alla navigazione di piccolo cabotaggio: percorreva cioè brevi tratti di mare lungo la costa, probabilmente per attività commerciali a livello regionale.
In origine il veliero era lungo 10 m e largo 2,8 m e per la sua costruzione furono utilizzati vari tipi di legno disponibili nelle vicinanze di Portus: la quercia per la chiglia e per la maggior parte delle ordinate, il cipresso per tutte le tavole del fasciame e il pino domestico per quasi tutte le tavole del fasciame interno, compreso l’elemento dove era incastrato il piede dell’albero. La scelta dei legni non fu casuale, ma fu fatta in modo da sfruttare le caratteristiche tecniche e fisiche che variano a seconda delle varie specie vegetali.
Dopo aver navigato lungo il Tirreno, il veliero Fiumicino 4 fu abbandonato alla metà del III secolo d.C. in un’area periferica del bacino di Claudio. Qui, già altre navi erano state abbandonate in precedenza, in quella sorta di “cimitero” delle navi, nel quale sono state rinvenute, 1700 anni dopo circa, alla fine degli anni ’50 del Novecento.

Le ricostruzioni tridimensionali dei relitti
Scoperti tra la fine degli anni ’50 e gli anni ’60 durante i lavori per la costruzione dell’aeroporto internazionale di Roma, i relitti di Fiumicino sono custoditi nel Museo delle Navi di Fiumicino.
Si tratta di almeno sette barche di legno datate tra il II e l’inizio del V secolo d.C.

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