ROMA. Circo Massimo: l’Arco di Tito, rivede la luce.

Pubblicato il : 30 Maggio 2015
arco di tito

arco di titoGli archeologi della Sovrintendenza capitolina, infatti, durante i lavori di scavo, restauro e valorizzazione dell’emiciclo del Circo hanno ritrovato alcuni grandi frammenti architettonici in marmo lunense pertinenti alla zona dell’attico e alla trabeazione dell’Arco. Le indagini, ancora in corso, sono risultate molto complesse poiché lo scavo è realizzato al di sotto della falda di acqua che ricopre gran parte delle strutture archeologiche. E’ stato riscoperto il pavimento antico in lastre di travertino e sono stati messi in luce tre plinti frontali e parte del plinto della quarta colonna.
Il potente strato di riporto che copriva parte delle strutture antiche ha permesso anche la conservazione di alcune strutture murarie tardoantiche o altomedievali di particolare importanza, attualmente in fase di studio. In attesa delle nuove risorse necessarie per l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua, per la ricostruzione con la tecnica dell’anastilosi dell’arco, nonché per evitare rischi di danneggiamento, tra pochi giorni l’area del ritrovamento sarà reinterrata.
L’ ampiezza dell’arco è stata calcolata in circa 17 metri,  per una profondità di circa 15, mentre  le colonne  dovevano sviluppare un’altezza di oltre 10 metri. Un monumento che, nel complesso più piccolo di quello di Settimio Severo (sulla Sacra via), doveva impressionare non poco,  per magnificenza e ricchezza di decorazioni, i visitatori che entravano in Roma dalla Via Appia attraverso la vicina  Porta Capena.Il monumento era a tre fornici intercomunicanti, con una  platea ed una scalinata sulla fronte verso il circo, mentre si collegava con due gradini con il piano di calpestio esterno all’edificio. La fronte era caratterizzata da 4 colonne libere  e 4 lesene retrostanti aderenti ai piloni. Era sormontato, sull’attico, da una grandiosa quadriga bronzea. L’arco assumeva un ruolo  particolarmente  importante nel corso delle processioni trionfali che celebravano le vittorie dei generali o degli imperatori. Il lungo corteo trionfale, dopo aver sfilato lungo il Circo Massimo e avere raccolto l’ovazione della folla, passava al di sotto dell’arco e  proseguiva il suo cammino diretto al tempio di Giove Capitolino, sul Campidoglio.

Fonte: adnkronos, 29 mag 2015

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