PAESTUM-Capaccio (Sa). Scavi clandestini scoperti nella necropoli di Andriuolo.

Pubblicato il : 22 Dicembre 2007

Nei mesi di maggio e giugno 2007, scavi clandestini scoperti nella necropoli di Andriuolo, nota per aver restituito il più alto numero di sepolture dipinte di epoca lucana, hanno reso necessario un intervento di emergenza finalizzato al recupero delle sepolture danneggiate e depredate.
L’intervento si è concentrato nella parte più occidentale della necropoli, limitrofa alla Strada Statale 18, a Nord-Est della Porta Aurea.
Sono state portate alla luce otto sepolture che sembrano fare parte di un unico nucleo funerario della prima metà del IV sec. a.C..
Le tombe, a cassa e a fossa con copertura di calcare piana o a doppio spiovente, variamente orientate, si dispongono nello spazio tagliandosi tra loro.
Le sepolture sono risultate tutte depredate delle suppellettili, con l’eccezione di una tomba, a fossa con copertura piana, femminile, il cui corredo, era costituito da 12 vasi pestani a figure rosse e a vernice nera, tre fibule ed un frutto fittile.
Facevano parte dello stesso nucleo anche tre sepolture a cassa dipinte, purtroppo depredate dei corredi, ma egualmente interessanti per l’eccezionalità della decorazione.
Una di esse presenta, sui lati corti, scene con caccia al cinghiale e caccia al cervo, sui lati lunghi vasi e bende sospesi alle pareti della tomba.
In un’altra sepolture si intravede, sul lato corto della cassa, una scena di ritorno del guerriero e su un lato lungo una singolare figura di demone alato.


Fonte: Soprintendenza Archeologica di Avellino, Benevento e Salerno 18/12/2007

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