NAPOLI. Quarto, pubblico e privato «salvano» la villa romana nell’Ipercoop.

Pubblicato il : 4 Febbraio 2011
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È salva la villa romana detta «del torchio» di Quarto, da tempo in stato di abbandono all’interno dell’affollato centro commerciale Ipercoop della cittadina flegrea. Grazie ad un progetto d’intesa che vede protagonisti il comune di Quarto, la soprintendenza di Napoli e Pompei e l’Unicoop Tirreno, i resti dell’antica struttura ritorneranno a breve nuovamente visibili; tutelati dall’intervento privato che ha sponsorizzato alcuni lavori di manutenzione del sito archeologico.

RIPULITO IL «TORCULARIUM» – Abbandonati tra buste e carrelli della spesa, a pochi passi dal piazzale parcheggio dell’Ipercoop, i resti della villa rustica romana databile al I-II secolo dopo Cristo erano avvolti fino a poche settimane fa dall’incuria generale.
Ai margini del centro commerciale, operai e caterpillar ripuliscono il sito archeologico da rovi e erbacce. Ben presto ritorneranno visibili le antiche mura, le grandi vasche dove si lasciava fermentare il vino, rinvenute in stato di ottima conservazione, e il singolare «torcularium» al quale si deve il nome della villa, usato per spremere le vinacce.

L’INTESA – «Da mesi l’amministrazione comunale di Quarto sta lavorando in tandem con la soprintendenza nella persona della dottoressa Costanza Gialanella, per ridare dignità a questo sito archeologico, che è uno dei più importanti e significativi dell’intera zona flegrea – sottolinea l’assessore comunale ai Beni culturali Mimmo Tiseo -. L’Ipercoop di Quarto si è offerta di sponsorizzare alcuni lavori di manutenzione del monumento. In questo momento di forte contrazione degli interventi pubblici in materia di conservazione del patrimonio archeologico, occorre fare ricorso alla partnership pubblico-privata».

Autore: Antonio Cangiano

Fonte: Corriere del Mezzogiorno.it, 04-01-2011

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