MILANO. Il Museo Archeologico diventa virtuale.

Pubblicato il : 14 dicembre 2015

Il Civico Museo Archeologico di Milano diventa virtuale e interattivo, grazie a una app per smartphone e a un monitor touch. L’applicazione per smartphone Museo Archeologico Milano è scaricabile gratuitamente da google apps/apple store e contiene una guida al museo e alle strutture architettoniche di epoca romana. Il virtual tour conduce il visitatore alla scoperta delle principali opere esposte (di cui in molti casi è fornita un’immagine ruotabile in 3D) ma anche dei resti romani che fanno parte del percorso di visita, la domus visibile nel chiostro interno e le due torri (anche esse in 3D).
Il percorso si articola in cinque punti di interesse: grazie ai Beacon – ripetitori bluetooth a bassa frequenza – i visitatori potranno scoprire la storia del Museo e dei suoi reperti, ricevendo le informazioni direttamente sul monitor del proprio smartphone. Una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, è possibile condividere con gli amici parte dei contenuti tramite i principali canali di condivisione.
Collocato anche un monitor touch screen interattivo. Attraverso fotografie, immagini 3D e documentazione d’archivio, il visitatore potrà ricostruire la storia dell’area del Monastero Maggiore – dove ha sede il Museo – dall’epoca romana fino ai bombardamenti del 1943 e agli scavi archeologici degli anni Sessanta. Per l’epoca romana, la narrazione parte dai resti museali per poi approfondire la Milano in epoca repubblicana e in età imperiale, offrendo un panorama sull’urbanistica e gli edifici della città e sul luogo di rinvenimento di alcune opere, la cui immagine si attiva sulla planimetria della città cliccandoci sopra.
Una voce del menu è riservata al museo attuale, con approfondimenti e immagini 3D ruotabili dedicati alle opere più importanti.
“Da oggi il cuore del tempo antico della nostra città prosegue un processo di trasformazione della propria offerta – dichiara Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano – Questi due strumenti innovativi permettono contemporaneamente di approfondire i contenuti e capire anche il contesto museale. Un ulteriore tassello della più ampia trasformazione dell’offerta museale cittadina che abbina nuova tecnologia e valore delle collezioni. La crescita significativa dei visitatori testimonia la validità di questa strada”.
App e Monitor sono stati realizzati grazie al finanziamento ottenuto partecipando al bando Innovacultura – Sostegno all’innovazione culturale lombarda, promosso da Regione Lombardia, Sistema Camerale Lombardo e Fondazione Cariplo.

Fonte: www.quotidianoarte.it, 2 dic 2015

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