Isabel AHUMADA SILVA. La collina di S. Mauro a Cividale del Friuli. Dalla necropoli longobarda …

Pubblicato il : 20 Aprile 2011
san_mauro_cividale
La collina di San Mauro a Cividale del Friuli. Dalla necropoli longobarda alla chiesetta bassomedievale”, curata dall’archeologa Isabel Ahumada Silva, specialista in archeologia medievale.
La pubblicazione costituisce il primo numero della serie “Archeologia a Cividale. Studi e ricerche” edito da “All’insegna del Giglio”, nella collana “Ricerche di archeologia altomedievale”. Riporta gli scavi sistematici condotti dalla Soprintendenza negli anni dal 1994 al 1996 e nel 1998 sulla collina di San Mauro, nella periferia nord di Cividale.
Le ricerche archeologiche, condotte in quegli anni, hanno permesso di individuare una delle più importanti necropoli longobarde di Cividale, capitale del primo ducato longobardo in Italia, la necropoli, appunto, di San Mauro, ed il cimitero medievale – rinascimentale sorto attorno alla chiesetta bassomedievale con annesso romitorio che esisteva sul colle sino agli inizi dell’Ottocento.
Nell’opera vengono considerati lo scavo, la necropoli longobarda, i resti della chiesetta con il cimitero medievale – rinascimentale, lo studio e le indagini tecniche sui materiali rinvenuti, le analisi archeozoologiche e quelle antropologiche di entrambi i nuclei sepolcrali. Ogni argomento è stato affidato a  noti specialisti dei settori e ad operatori sul campo.
Particolare importanza rivestono le ventidue sepolture longobarde databili dall’epoca dell’immigrazione (ultimo terzo del VI secolo) sino ai primi decenni del VII secolo. Le tombe erano pertinenti a guerrieri, donne adulte e a individui di età giovanile e infantile.
I materiali rinvenuti, oggetto dello studio che ha dato luogo alla pubblicazione, trovano paralleli in corredi di necropoli delle zone di provenienza dei Longobardi (Pannonia, attuale Ungheria) come pure tra i reperti di importanti necropoli longobarde del Piemonte e del centro Italia, come quelle di Nocera Umbra e di Castel Trosino.
Tra i numerosi e pregiati oggetti che costituivano i corredi funebri si segnalano armi ed elementi relativi all’abbigliamento ed ornamento, sia maschili, sia femminili, tra cui gioielli in argento, oro e pietre dure. Altre offerte sono monete in oro, argento e bronzo, vasellame bronzeo, recipienti in vetro e ceramica e in una tomba di cavaliere il cavallo stesso.
Tutti i corredi sono riccamente documentati si graficamente che fotograficamente. Una scelta di oggetti di maggiore impatto, di cui alcuni splendidi e assolutamente inediti, sono stati riprodotti a colore.
L’opera, di importante valore scientifico, è stata finanziata, in buona parte, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il generoso aiuto della Banca di Cividale ed il sostegno della Fondazione CRUP

Info:
Museo Archeologico Nazionale di Cividale – Tel. 0432-700700

Print Friendly, PDF & Email
Partners