GELA (CL): Sarà portata in superficie dal mare la grande nave arcaica greca.

Pubblicato il : 12 Novembre 2003

Il relitto piu’ importante del mediterraneo per dimensioni, nel mare di Gela, a circa 800 metri dalla costa, nel fondale argilloso in cui giace il piu’ importante per dimensioni (21 metri di lunghezza, 6,50 di larghezza) e stato di conservazione dei relitti arcaici greci del mediterraneo, è stato portato in superficie uno dei grossi madieri – l. m. 8, il piu’ lungo del tratto di prua – che costituisce parte dell’ ossatura della nave.

L’ operazione ha concluso la sesta campagna di scavo dell’ imbarcazione. Il prossimo e ultimo intervento partira’ nel maggio prossimo, quando sara’ recuperato il resto dello scafo, il cui carico commerciale gia’ acquisito (crateri attici, coppe, pezzi di legno del fasciame con tracce visibili delle cuciture, del paramezzale e dei madieri, attualmente a bagno in laboratorio) e’ il piu’ vario e abbondante che si conosca, con ceramiche importate dalla Grecia o di produzione coloniale.

Il ripescaggio parziale del ”cargo” ellenistico (databile 500/480 a.C.) sara’ accompagnato da altri momenti che permetteranno la contestualizzazione del reperto. Per la prima volta, infatti, sara’ possibile visitare l’ emporio arcaico ampliato dai nuovi ambienti portati alle luce dagli ultimi scavi, che rendono il sito simile, per l’ altezza delle strutture, a una piccola Pompei. Si tratta di muri in mattoni crudi ben conservati, alti almeno due metri e 70 e dotati di porte e finestre.

Sono state inoltre presentate le scoperte fatte sulla vicina Acropoli, tra cui un mezzobusto di Athena di dimensioni umane e di eccezionale fattura, e altri oggetti votivi quali un serpente di terracotta, simbolo della dea della sapienza, protettrice dei naviganti e di Gela. In questo contesto, il relitto greco costituisce la scoperta subacquea piu’ importante e rimanda ad un’ area portuale di notevole importanza.

Spiega Rosalba Panvini, responsabile del servizio archeologico della Soprintendenza di Caltanissetta: ”Si tratta di un’ esperienza nuova per quel che riguarda l’attivazione di un cantiere su un relitto arcaico di tali dimensioni al largo delle coste. L’ evento scientifico e’ importante perche’ le scoperte fatte sia a terra sia in mare ribadiscono quanto l’ emporio di Gela fu un importante centro di immagazzinamento di mercanzie da smistare verso l’ interno e verso altri porti della costa siciliana.

L’abbondante ceramica ritrovata sottolinea il fondamentale ruolo rivestito da Gela, tra il VI e il V secolo a.C., quale polo economico e commerciale del Mediterraneo”. Il recupero della nave e’ il preliminare di un’ operazione di musealizzazione sulla quale la Regione Siciliana intende investire parecchio.

Secondo l’ assessore regionale dei beni culturali Fabio Granata, ”continua il progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso attraverso un ritrovamento straordinario che e’ preludio di altre ricerche. Ormai la soprintendenza del mare e’ la prima necessita’ per la Sicilia. Siamo orgogliosi di restituire la vera immagine di Gela, quella di terra d’ origine di una civilta’ raffinatissima e non della follia in cui l’ha cacciata la cattiva politica e una forma di modernita’ malata”.
Fonte: CulturalWeb 08/10/03
Autore: Redazione
Cronologia: Arch. della Magna Grecia

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