FRANCIA. La modernità dei neandertaliani.

Pubblicato il : 28 Agosto 2006

In base a un accurato riesame dei reperti di uno dei più famosi siti paleolitici d’Europa, svolto da un gruppo di archeologi britannici e francesi, risulta che gli uomini di Neandertal fossero molto più simili agli umani moderni di quanto finora supposto.

Il loro studio – pubblicato sull’ultimo numero dei Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) – ha potuto mettere in evidenza che i sofisticati manufatti della cultura castelperroniana francese e spagnola – ossa decorate e ornamenti personali – sono prorpiamente da associare a neandertaliani vissuti 44.000 anni fa; essi e non sarebbero stati cioè acquisiti mutuandoli dagli umani della nostra specie che viveano poco distante.

Il sito da cui prende il nome questa cultura neandertaliana, la grotta di Châtelperron nella Francia centrale, fu scoperto nel 1840 e ha a lungo rappresentato un elemento centrale e controverso nella discussione su come gli umani moderni provenienti dall’Africa abbiano soppiantato i neandertaliani, spesso considerati più “primitivi”.

Secondo una controversa interpretazione degli starti del sito della caverna i neandertaliani sarebbero tornati in quella caverna dopo che per un certo tempo sarebbe stata occupata da umani moderni.

Una accurata analisi della grotta – eseguito anche con un ampio lavoro di datazione al radiocarbonio – ha però portato alla conclusione che la supposta stratigrafia della grotta era frutto di un esame troppo superficiale: la sovrapposizione del livello neandertaliano a quello della cultura aurignaziana degli umani moderni si è rivelato non essere altro che il frutto delle operazioni di scavo eseguite nel XIX secolo dai cacciatori di fossili.

“Questa scoperta – ha affermato Joao Zilhao dell’Università di Bristol – ha un forte impatto sulla nostra concezione degli europei neandertaliani e, più in generale, dell’evoluzione umana. Le differenze fra Neandertal e uomo moderno potrebbe essere molto minore di quanto precedentemente supposto, suggerendo che le capacità cognitive umane e il pensiero simbolico possano essere retrodatati a prima delle due sottospecie umane, a circa 400.000 anni fa.”


 


Fonte: Le Scienze on line 28/08/2006
Cronologia: Preistoria

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