CIVIDALE DEL FRIULI (Ud). Una miniera storica sotto il convento.

Pubblicato il : 23 Febbraio 2012
convento
Frutti, quelli della campagna di scavi archeologici eseguita a Cividale – nell’arco degli ultimi mesi – nel complesso di Santa Maria in Valle, che gli addetti ai lavori non esitano a definire straordinari: «Il monastero – commenta l’archeologo Luca Villa, che insieme all’architetto Alessandra Quendolo sta esaminando la struttura dell’ex convento anche in elevato, per tracciare un quadro preciso delle sovrapposizioni edilizie avvenute nel corso dei secoli – si conferma un’autentica miniera storica»
«Ora – aggiunge il dottor Villa – confidiamo nel sostegno delle istituzioni per due motivi: proseguire, cioè, le ricerche e, nel contempo, raggiungere l’obiettivo di un’adeguata valorizzazione dei reperti rinvenuti, a cominciare dal tratto di cinta muraria romana».
E Cividale, a buon diritto, esulta: «Il programma di recupero e conversione d’uso dell’ex convento delle suore Orsoline procede a gonfie vele – dichiara il sindaco Stefano Balloch –: il risultato delle ultime indagini archeologiche dà ragione alla ferma volontà dell’amministrazione di approfondire gli studi sull’antichissimo edificio».
Proseguono, nel contempo, le attività di riqualificazione dell’immobile, un grande complesso posto lungo le rive del Natisone, fino a poco tempo fa non visitabile, lavori che sfoceranno, in primis, nella realizzazione di un centro visite: «I lavori per l’attivazione del nuovo servizio – annuncia Balloch – partiranno a breve. Per i prossimi periodi, inoltre, abbiamo intenzione di organizzare una serie di iniziative culturali a carattere divulgativo, per illustrare alla cittadinanza gli sviluppi delle ricerche nell’ampio contesto di Santa Maria in Valle».


Autore
: Lucia Aviani

Fonte: IlMessaggeroVeneto.gelocal.it, 17/02/2012

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