Lidia FERSUOCH. CODEX PUBBLICORUM. ATLANTE. Da San Martino in Strada a San Leonardo in Fossa Mala.

Pubblicato il : 9 aprile 2017
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Nell’antica Repubblica di Venezia vi erano alcune Magistrature ed Uffici preposti al governo della laguna. Tra questi, degli uffici giudiziari con funzione di Tribunali, i ”Giudici del Piovego“. Attivi tra il 1514 e il 1797, avevano giurisdizione sulle proprietà pubbliche, ne redigevano una specie di Catasto, e vigilavano sulle vie pubbliche e sui canali minori, strade, saline, valli da pesca, barene, ponti del Dogado. Con specifiche funzioni, i Giudici del Piovego svolgevano una speciale tutela del patrimonio pubblico .
L’Autrice, Presidente della sezione veneziana di Italia Nostra, espone in questo corposo volume il frutto di decenni di ricerche storiche presso gli Archivi di Stato, raccogliendo la storia delle sentenze emesse dai Giudici del Piovego, conservate in un Fondo dell’Archivio di Stato di Venezia che comprende anche 173 disegni e mappe. I documenti, datati tra il XVI ° e il XVIII° secolo, sono preziosi in particolare per la presenza di mappe locali, con abbondanza di riferimenti alla Toponomastica Storica dell’antica Laguna .
Sullo sfondo, la presenza incombente del Brenta, considerato con il Piave il generatore della Laguna di Venezia e l’attore dei cambiamenti con i quali i Veneziani si sono dovuti confrontare in cinque secoli. L’importanza dello studio sta appunto nella identificazione dei luoghi e nella lettura storica della mutazione continua del territorio: la geografia lagunare infatti evolve rapidamente, provocando variazioni radicali, a volte perdite incalcolabili, come per San Leonardo in Fossa Mala. Ritrovati nel 1971, oggetto di studi che hanno portato al rilievo di cinque edifici nel 1979 tra i quali una chiesa con tre absidi, i resti dell’antica abbazia di S. Leonardo sono ormai distrutti, disgregati dalle onde lagunari causate dalla costruzione del Canale Malamocco – Marghera, o canale dei petroli. Dalle esperienze negative, è quindi importante trarre indicazioni per valorizzare il funzionamento benefico delle barene, che proteggono le acque stabilmente emerse, le isole abitate della Laguna, e ne catturano i sedimenti in un processo di autoconservazione. Così il territorio si anima di vivide presenze, storie, controversie e rivalità, segni di mestieri scomparsi, che l’Autrice ha decrittato dalle pagine degli antichi faldoni. L’Atlante è quindi un poderoso sforzo di sintesi di conoscenze, messe a disposizione di tecnici, ingegneri idraulici, amministratori pubblici, indispensabili per gli interventi sul territorio.
                                                                                                                                       Recensione a cura di Luigi Griva
Info:
Edito da Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Venezia, 2016
Pagine: 632 – Formato: 23×32 cm. – € 80,00 – ISBN: 9788895996660

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