Archivi

TRIESTE, Nuovi ritrovamenti archeologici in Via della Cattedrale.

E’ forse riconducibile alla prima cinta fortificata di Tergeste, nel suo tratto dominante il vallone di S. Michele, in controllo dell’antistante possibile emergenza offensiva costituita dal colle di S. Vito, la possente struttura muraria, caratterizzata da due gradoni monolitici in arenaria, riferibili ad una scalinata, portata alla luce in Via della Cattedrale a Trieste, all’altezza del civico 11, poco al di sotto di piazzetta San Cipriano.
Lo scavo archeologico eseguito dalla Ditta ArcheoTest srl, sotto la Direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del FVG, si è reso necessario a seguito di alcuni lavori di AcegasApsAmga finalizzati all’eliminazione di una dispersione di gas. Il ritrovamento, dopo l’apertura di una trincea, ha suggerito di effettuare un limitato allargamento della superficie d’indagine essendo l’area di piazzetta S. Cipriano e l’asse di via della Cattedrale elementi cardinali per la conoscenza della città antica.
E’ stata così isolata una potente struttura muraria con un contrafforte, dello spessore imprecisabile ma comunque superiore al metro e mezzo con orientamento NO-SE, sfruttata anche da un pozzetto/discarica ottocentesco riempito con la cenere proveniente dalle cucine delle monache di S. Cipriano a testimonianza di un lungo utilizzo della stessa.
Per le sue caratteristiche costruttive la struttura, è apparsa subito antica. Abbondante il materiale ceramico e vitreo di epoca romana e tardoromana con un’enorme quantità di frammenti d’anfora e di terre sigillate rinvenuto in alcuni strati in appoggio alla struttura che fanno pensare ad un successivo riutilizzo della stessa come discarica di materiali, effettuata all’interno di uno spazio chiuso. Di qui l’ipotesi, ancora non definita, che potesse trattarsi di una torre.
La ristrettezza della superficie indagata non permette di avanzare ipotesi certe d’interpretazione ma i dati acquisiti, integrati alla geomorfologia del rilievo, consentono perlomeno di alimentare la suggestione che possa trattarsi di strutture riferibili alla prima cinta fortificata di Tergeste, nel suo tratto dominante il vallone di S. Michele.
D’altra parte potrebbe anche trattarsi di componenti di natura monumentale, anche connessi alla viabilità che conduceva ai propilei e all’acropoli.
In ogni caso il ritrovamento di via della Cattedrale apre nuove prospettive nella difficile opera di ricostruzione archeologica della topografia storica della Tergeste romana, ancora legata ad elementi troppo discontinui e dibattuti.

Fonte: Euroregione News, 14 apr 2017

Segnala la tua notizia